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Il rischio vulcanico in Italia
Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente

Il rischio vulcanico in Italia

Donatella De Rita
Abstract
L'articolo analizza il rischio vulcanico in Italia con focus su Etna, Stromboli, Vesuvio e Campi Flegrei. Negli ultimi mesi l'Etna ha mostrato attività inusuale con effusioni, esplosioni, sciami sismici ed eventi di magnitudo 4.8 Richter molto superficiali (1,2 km); anche Stromboli è in attività eruttiva intensa. Si analizza la storia geologica vulcanica dell'Italia: l'apertura dell'Oceano Atlantico meridionale fece ruotare l'Africa verso nord; le placche Eurasia-Africa collisero originando le Alpi e il vulcanismo antico (per lo più intrusivo). Circa 25 milioni di anni fa il blocco Sardegna-Corsica si staccò ruotando antioraria verso est, originando il vulcanismo appenninico. La subduzione della placca lacerò il mantello aprendo il Tirreno come bacino di retroarco, originando i vulcani sottomarini (Marsili, Vavilov tuttora attivi) e il vulcanismo del margine tirrenico (Toscana meridionale, Lazio, Campania, Eolie, Etna). Il processo orogenetico non è terminato e permane alta pericolosità vulcanica nei sistemi attivi: Vesuvio, Campi Flegrei, Ischia, Etna, Eolie, Colli Albani. Parte del rischio è legato anche ai vulcani sottomarini del Tirreno e Canale di Sicilia. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Studi su vulcanismo italiano e geodinamica appenninica.
Localizzazione
Italia (territorio nazionale); Etna; Stromboli; Vesuvio; Campi Flegrei; Ischia; Colli Albani; Tirreno (Marsili, Vavilov); Canale di Sicilia
Campania; Lazio; Sicilia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero2/2019
Anno2019
AutoriDonatella De Rita