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Il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi
Ricerca 2014 Geologia dell'Ambiente

Il Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi

Riccardo Casale; Fabio Chiaravalli
Abstract
L'articolo descrive il progetto del Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi italiani, sviluppato a seguito della pubblicazione da parte dell'ISPRA della Guida Tecnica n. 29 sui criteri di localizzazione di un impianto di smaltimento superficiale. Sogin, società pubblica responsabile del decommissioning degli impianti nucleari italiani, ha il compito di elaborare la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI). Il deposito dovrà ospitare circa 90.000 metri cubi di rifiuti radioattivi, dei quali 75.000 a bassa e media attività da smaltire definitivamente e 15.000 ad alta attività da stoccare temporaneamente. Il deposito sarà una struttura ambientale di superficie progettata secondo standard IAEA con quattro barriere di protezione realizzate con calcestruzzi speciali. L'articolo illustra inoltre i criteri di esclusione (aree vulcaniche, sismicità elevata, fagliazione, rischio idraulico, depositi alluvionali olocenici, ecc.) e gli aspetti di approfondimento per la localizzazione, evidenziando la centralità delle tematiche geologiche. Il Deposito sarà realizzato all'interno di un Parco Tecnologico dedicato alla ricerca e formazione su decommissioning, gestione dei rifiuti radioattivi e Green Economy, con investimento complessivo di circa 1,5 miliardi di euro. (Abstract sintetizzato dal testo)
Localizzazione
Italia
Italia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero4/2014
Anno2014
AutoriRiccardo Casale; Fabio Chiaravalli