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I rifiuti minerari
Ricerca 1997 Geologia dell'Ambiente

I rifiuti minerari

Raniero Massoli-Novelli (Dipartimento Scienze Ambientali, Università dell'Aquila)
Abstract
Si analizzano i rifiuti minerari in Italia e in altri paesi europei, divisi in tre categorie: 1) Materiali di scarto o sfrido da coltivazione di rocce lapidee (marmi, graniti, travertini): aree principali Carrara (marmi), Buddusò (graniti Sassari), Tivoli (travertini). Impatto visivo dalle cave su versante. Recupero dei ''ravaneti'' (accumuli di scarto) secondo Coli & Grandini (1994): distinzione tra ravaneti da non asportare (rinaturalizzazione) e da asportare con piano specifico. 2) Fanghi di lavaggio da produzione di inerti e aggregati: ricerca Ferioli & Mucchi (1994) sulle differenze composizionali (Val d'Adige carbonatiche, Friuli calcari, flysch toscano, migmatiti/gneiss). Classificazione CNR UNI 10006 per uso ferroviario/stradale. 3) Fanghi ''sterili'' minerari da flottazione: ampia diffusione in Sardegna, Piemonte, Trentino, Toscana, Calabria, Sicilia. Volumi enormi: per miniere Masua e Montevecchio decine di milioni di m3 (Di Gregorio & Massoli-Novelli 1990). Contengono metalli pesanti tossici. Caso Manciano (GR) bacini sterili vicino fiume Fiora e Fosso Tafone. Problematiche: dispersione eolica, impatto visivo, contaminazione corpi idrici, dispersione metalli pesanti.
Bibliografia
COLI & GRANDINI (1994). FERIOLI & MUCCHI (1994). CNR UNI 10006. DI GREGORIO F. & MASSOLI-NOVELLI R. (1990). MASSOLI-NOVELLI R. (1992), Geologia. MASSOLI-NOVELLI R. (1994), Discariche. FLORIS (1994).
Localizzazione
Italia: Carrara, Buddusò (SS), Tivoli, Manciano (GR); Sardegna (Masua, Montevecchio); Piemonte, Trentino, Toscana, Calabria, Sicilia
Toscana; Lazio; Calabria
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero4/1997
Anno1997
AutoriRaniero Massoli-Novelli (Dipartimento Scienze Ambientali, Università dell'Aquila)