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Giuseppe Zamberletti, un grande italiano: il ricordo di un geologo
Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente

Giuseppe Zamberletti, un grande italiano: il ricordo di un geologo

Elvezio Galanti
Abstract
Ricordo personale di Giuseppe Zamberletti, Ministro della Protezione Civile, da parte di un geologo presente a un sopralluogo storico in Valtellina. Il 27 luglio 1987, nove giorni dopo l'inizio dell'alluvione del 18 luglio 1987, Zamberletti decise il destino della SS 38 dello Stelvio chiusa dall'alluvione di Morbegno. Mario Govi (IRPI), con il prof. Paolo Canuti del Gruppo Catastrofi Idrogeologiche presieduto dal prof. Lucio Ubertini, fu incaricato del sopralluogo al Pizzo Coppetto. L'articolo ricorda la situazione tecnica dell'epoca: al Dipartimento della Protezione Civile (costituito nel 1982 da Zamberletti) erano solo 2 geologi; 14 al Servizio Geologico Nazionale (Ministero Industria); 3 al Servizio Sismico Nazionale (Ministero LLPP); 1 all'Istituto Nazionale di Geofisica (Ministero Pubblica Istruzione). Non esisteva un servizio vulcanologico nazionale ma tre centri vulcanologici (Osservatorio Vesuviano Napoli, IIV Catania, IGAG Pisa). Erano presenti alla riunione: Zamberletti, il Capo del DPC Elveno Pastorelli, l'arch. Marco Faggioli, l'autore Galanti, il comandante VVF Milano Leonardo Corbo, l'ing. ANAS Mariano Del Papa, il sindaco di Bormio, il geologo regionale Michele Presbitero (Lombardia), e Mario Govi al centro con la lavagna. Si descrive la successiva frana della Val di Pola (28 luglio 1987). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
GOVI M. - IRPI. CANUTI P. - Gruppo Catastrofi Idrogeologiche. UBERTINI L. - Università.
Localizzazione
Valtellina; SS 38 dello Stelvio; Morbegno; Pizzo Coppetto; Val di Pola; Bormio
Sicilia; Campania; Lombardia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero2/2019
Anno2019
AutoriElvezio Galanti