Ricerca 2021 Geologia dell'Ambiente
Faglie attive, faglie sismogenetiche, faglie capaci. Cosa ne sappiamo?
Gianluca Valensise (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Roma)
Abstract
Parte Prima - Sezione Scientifica divulgativa. La parola ''faglia'' deriva dal latino fallere (''fallire/sbagliarsi''); in inglese fault indica anche un difetto o colpa. L'interesse geologico per le faglie è aumentato con il tempo grazie alle osservazioni del terremoto di San Francisco (1906). Confronto tra cartografia: nei fogli geologici 1:100.000 di fine '800-prima metà '900 poche faglie del primo ordine; nelle carte di microzonazione sismica recente molte faglie a tutte le scale. Carlo Bosi (CNR, scomparso 2018) già nel 1975 aveva proposto un riconoscimento sistematico di faglie attive (Bosi 1975), iniziativa avanzata per i tempi. Negli stessi anni, Progetto Finalizzato Geodinamica: Modello Strutturale d'Italia, Carta Tettonica d'Italia, Carta Neotettonica dell'Italia meridionale (anche in risposta alla crisi petrolifera del 1973 e al Piano Energetico Nazionale - Del. CIPE 229/1975). Si analizzano i terremoti del Belice 1968, Friuli 1976, Valnerina 1979, non causati da faglie note. Si discute la differenza tra: faglie attive (in periodi storici recenti), faglie sismogenetiche (associabili a terremoti distruttivi noti), faglie capaci (con possibile dislocazione superficiale). Si discutono le implicazioni della pericolosità sismica da scuotimento.
Bibliografia
BOSI C. (1975). Progetto Finalizzato Geodinamica. Del. CIPE 229 del 23 dicembre 1975 - Piano Energetico Nazionale. Modello Strutturale d'Italia. Carta Tettonica d'Italia. Carta Neotettonica dell'Italia meridionale. Riferimenti ai terremoti Belice 1968, Friuli 1976, Valnerina 1979.
Localizzazione
Italia (territorio nazionale); riferimenti: San Francisco, California
Sicilia

