Ricerca 2017 Geologia dell'Ambiente
Epidemiologia del mesotelioma
Domenica Cavone (Responsabile Vicario Renam Cor Puglia, Università degli Studi Aldo Moro, Scuola di Medicina, Dipartimento Interdisciplinare di Medicina, Sezione Medicina del Lavoro Ramazzini, Policlinico Bari); Luigi Vimercati (Direttore UOC Medicina del Lavoro Universitaria, Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico Consorziale Bari)
Abstract
L'articolo analizza l'epidemiologia del mesotelioma in relazione all'amianto. L'amianto è un cancerogeno ambientale le cui fibre, se inalate, possono provocare processi fibrotici (asbestosi) o neoplastici (mesotelioma, carcinoma polmonare). I due studi epidemiologici storici che stabilirono con certezza il ruolo causale dell'amianto sono quelli di Doll (1955) e di Wagner et al. (1960), seguiti dalla conferenza mondiale di New York del 1964. Marinaccio et al. (2005) hanno analizzato i consumi pro-capite di amianto in diversi paesi mostrando come la curva di mortalità per mesotelioma ripercorra l'andamento dei consumi dopo un lungo periodo di latenza. I maggiori produttori al 2013 erano Russia (700.000 t), Cina (450.000 t), Canada (335.000 t), Kazakistan (180.000 t), Brasile (170.000 t), Zimbabwe (130.000 t). Si descrivono i sistemi di sorveglianza ReNaM e i registri regionali (COR). (Abstract sintetizzato dal testo)
Localizzazione
Italia (territorio nazionale); paesi produttori globali (Russia, Cina, Canada, Kazakistan, Brasile, Zimbabwe)
Cina

