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DS:HDR, e la geotermia, oltre a rinnovabile, diventa alternativa
Ricerca 2011 Geologia dell'Ambiente

DS:HDR, e la geotermia, oltre a rinnovabile, diventa alternativa

Sergio D'Offizi
Abstract
L'articolo (privo di abstract esplicito) presenta i sistemi geotermici a roccia calda secca (HDR - Hot Dry Rock) e i sistemi geotermici stimolati (EGS - Enhanced/Engineered Geothermal Systems) come tecnologia per lo sfruttamento dell'energia geotermica oltre i siti convenzionali (campi geotermici a vapore o ad acqua dominante). Il principio di base è l'iniezione di acqua in formazioni geologiche profonde (4-5 km, 200-300°C) attraverso pozzi opportunamente fratturati, che si riscalda per contatto con le rocce calde e viene estratta per produzione di vapore e generazione di elettricità. Vengono presentati i progetti pilota internazionali (Soultz-sous-Forêts in Francia, Cooper Basin in Australia, Larderello in Italia) e le potenzialità della tecnologia in Italia per le aree con elevato gradiente geotermico (Toscana, Lazio, Campania).
Localizzazione
Italia; Toscana; Lazio; Campania; Soultz-sous-Forêts; Larderello; Cooper Basin (Australia); Francia
Francia; Campania; Lazio
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero3/2011
Anno2011
AutoriSergio D'Offizi