Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente
Del gestire nell’ambito di un progetto di ”bonifica” le terre da scavo con valori di fondo naturali eccedenti le CSC e le CSR in assenza di dati validati e di carte tematiche ufficiali – Un caso reale
Corrado Tumaini; Francesca Refaldi
Abstract
L'articolo affronta la gestione di terre da scavo con valori di fondo naturali eccedenti le CSC e CSR in assenza di dati validati e carte tematiche ufficiali. Il DPR 120/2017 (Regolamento allegato), entrato in vigore nell'agosto 2017, semplifica le procedure di gestione delle terre e rocce da scavo (TRS) anche in siti di bonifica, incorporando le richieste formali della Commissione Europea (Eu-Pilot 5554/13/ENVI contro il D.M. 161/2012 italiano). Per gran parte del territorio nazionale italiano non sono disponibili Carte dei Valori di Fondo Naturali ed Antropici o Linee guida locali per la documentazione della ''compatibilità geologica''. Le Amministrazioni pubbliche e le strutture di controllo sono di fatto private di strumenti ufficiali. Si presenta un caso limite, ma non infrequente, di un sito in riconversione urbanistica con valori di fondo naturali eccedenti CSC/CSR. La gestione richiede Piani di analisi per dimostrare la compatibilità geologica in assenza di carte ufficiali. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
DPR 120/2017. Procedura UE Eu-Pilot 5554/13/ENVI. D.M. 161/2012 (Italia).
Localizzazione
Italia (caso studio sito in riconversione urbanistica)
Italia

