Ricerca 2004 Geologia dell'Ambiente
Dal disegno al manifesto. Le acque e l’architettura nella modernità
Andrea Nicolosi
Abstract
L'articolo analizza la rappresentazione delle acque e dell'architettura termale nella tradizione iconografica e progettuale occidentale, dalle prime fonti classiche al Rinascimento e oltre. Si apre con tre aneddoti significativi: l'imperatore cinese che chiede di cancellare la cascata dipinta, Leon Battista Alberti nel De Re Aedificatoria che racconta come immagini di sorgenti e ruscelli giovano al malato di febbre, Seneca nelle Epistulae morales ad Lucilium che descrive i rumori fastidiosi del bagno termale (sfrigolio, tuffi, venditori). Si analizzano il ''De Architettura'' di Vitruvio (sezione sulla disposizione dei bagni - frigidarium, calidarium, tepidarium), le testimonianze di Pompei (II sec. a.C., stus trapezoidale), gli sviluppi rinascimentali con i rilievi delle Terme di Agrippa, Traiano, Costantino e Diocleziano effettuati da Andrea Palladio (Villa Barbaro a Maser, Villa Angarano), il progetto del Bagno del Rinfresco di Bernardo Fallani (1771) e il piccolo ma ineccepibile progetto esagonale del Bagno del Tettuccio di Gaspero Maria Paoletti (1772, Bagni di Montecatini), i progetti di Jean-Nicolas-Louis Durand. L'epoca del classicismo romantico subentra con le incisioni di Giovanni Battista Piranesi delle Terme di Caracalla che mostrano un'inversione di tendenza: dalla composizione planimetrica al fascino per la sezione, per lo spaccato, per l'incontro sublime con le rovine antiche. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Régis Debray; Leon Battista Alberti, De Re Aedificatoria; Seneca, Epistulae morales ad Lucilium; Vitruvio, De Architettura; Andrea Palladio, I quattro libri dell'architettura; Pietro Cataneo (1567) disegno bagni; Jean-Nicolas-Louis Durand, Précis des leçons d'architecture; R.I.B.A. di Londra (Royal Institute of British Architects).
Localizzazione
Geologia dell'Ambiente, n. 3/2004, pp. 9-12
Campania

