Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente
Criteri di verifica dei pilastri di cave di pozzolana abbandonate
Marco Mizzoni; Gianluigi Giannella; Filippo Virgili; Eutizio Vittori (ISPRA, Roma)
Abstract
L'articolo valuta l'applicabilità di una procedura di analisi lineare su modelli ad elementi finiti per la verifica dei pilastri di cave di pozzolana abbandonate, sviluppati da un modello digitale della geometria. Le cave in sotterraneo nelle pozzolane presentano meccanismi di collasso come rottura dei pilastri, che spesso erano ridotti al limite delle sezioni ritenute accettabili. Il cedimento di un pilastro può innescare crollo delle volte adiacenti con risentimenti in superficie. La verifica tradizionale per cave a camere e pilastri definisce il coefficiente di sicurezza come rapporto tra tensione media (area tributaria) e resistenza del pilastro, con metodi non-lineari (Rastiello et al. 2014). Il nuovo approccio con elementi finiti lineari tiene conto della effettiva geometria del pilastro e dell'influenza sulle condizioni di confinamento, utilizzando il criterio di Mohr-Coulomb. È coerente con i fenomeni di delaminazione delle parti esterne dei pilastri sovraccarichi. Le formulazioni tradizionali (Martinetti & Ribacchi 1965) descrivono empiricamente la resistenza dei pilastri in funzione della resistenza del materiale e dei rapporti tra lati base e altezza. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
RASTIELLO G. et al. (2014). MARTINETTI S., RIBACCHI R. (1965). ABEL J.F. (1988).
Localizzazione
Cave di pozzolana romane
Lazio
← Considerazioni sulla stabilità morfologica della cavità rocciosa che ospita l’eremo (IX sec) dedicato a San Michele Arcangelo – Monti Aurunci (Lazio Meridionale)
Analisi geostrutturale su nuvola di punti acquisita con laser scanner 3d: applicazione alla Grotta di Cocceio, Bacoli (Campania, Italia) →

