Ricerca 2024 Geologia dell'Ambiente
Colate detritiche post-incendio in Val di Susa: il caso di Bussoleno
Marina Pirulli (Politecnico di Torino, DISEG); Giulia La Porta (Politecnico di Torino); Alessandro Leonardi (University of Sheffield)
Abstract
Il cambiamento climatico influenza profondamente gli ecosistemi alpini (IPCC 2021). Riscaldamento globale crea condizioni favorevoli a incendi, ritiro ghiacciai, degradazione permafrost. Gli ambienti alpini sono indicatori del cambiamento climatico. Le colate detritiche possono cambiare rispetto al passato a causa dell'aumento di materiale disponibile (es. aumento incendi montani - García-Ruiz et al. 2015). Si analizza l'incendio in Val di Susa nell'autunno 2017 e le conseguenze sulla stabilità dei versanti. Incendio iniziato 22 ottobre 2017, distrutto migliaia di ettari di bosco, alimentato da condizioni secche e ventose (ottobre più secco degli ultimi 70 anni, ARPA 2018). Primavera 2018 particolarmente piovosa. Bussoleno: inondazioni e flussi di fango/detriti, hanno anticipato la colata del 7 giugno 2018. Bacino di Comba delle Foglie (1,37 km2) interessato da flusso fangoso che ha raggiunto la località San Lorenzo; danni a edifici e strade, no vittime (Regione Piemonte 2018). Dinamica: materiale grossolano depositato sul conoide alluvionale (~35.000 m2, altezze >1,5 m); materiale fine in rete stradale, profondità minori. Modellazione numerica con codice RASH3D e reologia di Bingham (calibrata su area di deposito rilevata in sito).
Bibliografia
IPCC (2021). GARCIA-RUIZ J.M. et al. (2015). HUGGEL C. et al. (2012). ARPA (2018). REGIONE PIEMONTE (2018), Fenomeni dissestivi Valle di Susa giugno 2018. Codice RASH3D; reologia Bingham.
Localizzazione
Bussoleno (Torino, Val di Susa, Piemonte); Bacino di Comba delle Foglie; località San Lorenzo
Piemonte

