HomePubblicazioni › Cambi climatici, tendenze e variazioni di breve e lungo periodo, e l’impatto sul territorio tra sostenitori e negazionisti
Cambi climatici, tendenze e variazioni di breve e lungo periodo, e l’impatto sul territorio tra sostenitori e negazionisti
Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente

Cambi climatici, tendenze e variazioni di breve e lungo periodo, e l’impatto sul territorio tra sostenitori e negazionisti

Giuseppe Spilotro (Università della Basilicata)
Abstract
L'articolo discute i cambi climatici di breve e lungo periodo e il loro impatto sul territorio, mediando tra sostenitori e negazionisti. Il nuovo evento alluvionale di Ostuni riporta alla domanda classica sulla prevedibilità degli eventi. L'autore sottolinea che il livello del mare è il vero misuratore della temperatura media globale: da circa 20.000 anni l'umanità è in una planetaria variazione climatica, il riscaldamento al termine di un periodo glaciale (le foci fluviali della Basilicata ionica erano a circa 120 m sotto il livello attuale, Spilotro 2005, Tropeano et al. 2013). Da 6.000 anni vi è un rallentamento del riscaldamento con velocità di risalita del mare stabilizzata sul valore di 1,5 ± 0,5 mm/anno. La risalita misurata nell'ultimo secolo in alcuni punti della costa italiana non rivela cambiamenti sostanziali (Parker et al. 2015; Spilotro 2003). Si analizzano le fluttuazioni di secondo ordine: la crisi idrica 1980-1990 e la Little Ice Age (LIA) durata fino alla metà del 1800 (IPCC 1990), con tracce nell'area di Taranto (Canora 2012; Fagan 2001). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
SPILOTRO G. (2003, 2005). TROPEANO M. et al. (2013). PARKER A. et al. (2015). OROMBELLI G. (2007). BHANU (2016). CANORA F. (2012). FAGAN B. (2001). IPCC (1990).
Localizzazione
Italia (territorio nazionale); Basilicata ionica; Taranto; Ostuni
Puglia; Basilicata
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 2/2018 (Regime precipitazioni intense)
Anno2018
AutoriGiuseppe Spilotro (Università della Basilicata)