Ricerca 2020 Geologia dell'Ambiente
Attività estrattive: Georisorsa fondamentale e piani di recupero per la mitigazione dell’impatto paesaggistico
Giuseppa Pollina
Abstract
L'articolo descrive l'esperienza pluridecennale dell'autrice nella progettazione di attività estrattive nel territorio siciliano e nella loro direzione tecnica su diversi litotipi e ambiti geomorfologici. La normativa siciliana di riferimento è la L.R. n. 127/1980 (40 anni fa). Per fortuna la legge pose un freno all'abusivismo e gettò le basi per una progettazione consapevole. Esempi: cava di calcare nella provincia di Messina con prima autorizzazione 1990 e due rinnovi di 15 anni. Nel corso dei decenni si sono sviluppati vincoli paesaggistici (Piani Paesaggistici Provinciali), il Piano di Assetto Idrogeologico (2006) per aree a rischio geomorfologico/idraulico, le aree SIC, ZPS e Rete Natura 2000 che hanno vincolato 238 aree per habitat e biodiversità. La L.R. 127/80 risulta anacronistica perché manca di integrazione con questi vincoli più recenti. Si propongono piani di recupero per la mitigazione dell'impatto paesaggistico delle attività estrattive in chiave di georisorsa fondamentale. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
L.R. Sicilia n. 127/1980. Piano di Assetto Idrogeologico (2006). SIC, ZPS, Rete Natura 2000. Procedure VIA.
Localizzazione
Sicilia (territorio regionale - cave); provincia di Messina
Sicilia
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