c/o FIDAF via Livenza n. 6 - 00198 ROMA

Le crisi bradisismiche dei campi flegrei. Pozzuoli 20 Giugno 2025

Le crisi bradisismiche dei campi flegrei

Pozzuoli, venerdì 20 Giugno 2025 – ore 9.00
Palazzo Migliaresi” presso il Rione Terra

Sono stati richiesti crediti formativi per geologi

Partecipazione libera, fino a esaurimento dei posti, previa iscrizione entro il 19 giugno ore 12:00

Consulta il programma della giornata

Compila il modulo per l’iscrizione entro il 19 giugno ore 12:00

 


    La giornata di studi, organizzata dalla SIGEA-APS in collaborazione con l’Ordine dei Geologi della Campania, si propone di far conoscere studi, ricerche e attività di monitoraggio che, a partire dall’analisi degli eventi parossistici del passato, offrono una preziosa base per comprendere l’evoluzione dei movimenti del suolo pre-eruttivi in quest’area, inclusa la possibilità di prevedere un’eventuale eruzione. Saranno inoltre affrontati i temi legati alle attività di prevenzione, finalizzate alla mitigazione degli effetti dei fenomeni sismici.

    I Campi Flegrei, siti a ovest di Napoli nell’area del golfo di Pozzuoli, sono uno dei centri vulcanici più attivi al mondo, dove si registra un peculiare fenomeno, non esclusivo, chiamato bradisismo. In parole semplici, si tratta dell’innalzamento e dell’abbassamento periodico del suolo (rispetto al livello del mare) legato al vulcanismo. Il fenomeno è strettamente collegato agli sciami sismici che si intensificano per numero e violenza delle scosse, in associazione all’incremento della velocità di sollevamento. In base all’ultimo bollettino di sorveglianza dell’Osservatorio Vesuviano pubblicato l’11 marzo viene riportato un sollevamento del suolo flegreo di 3 centimetri al mese nelle ultime tre settimane, con una velocità praticamente raddoppiata rispetto al dato precedente (1,5 centimetri).

    I movimenti di bradisismo positivo iniziati a partire dal 1950 nella caldera dei Campi Flegrei, rappresentano una costante fonte di rischio sismo-vulcanico in un’area densamente popolata. Ciò a causa del continuo verificarsi di sollevamenti e di terremoti di magnitudo medio-alta, che fanno presagire alla popolazione residente l’avvento di una possibile eruzione. La Giornata di studi intende portare a conoscenza i risultati di una ricerca che, alla luce degli studi e delle osservazioni effettuate negli ultimi decenni, ha affrontato la ricerca attraverso l’esame comparativo delle fenomenologie in atto con quelle associate ai precursori dell’eruzione del 1538, l’unica eruzione storica nella zona flegrea in grado di fornire una preziosa base per comprendere come si sono evoluti i movimenti del suolo preeruttivi in questa zona, ivi compresa la possibilità di pervenire ad un’eruzione. In definitiva, la ricerca, evidenzia due principali scenari alternativi, fornendo una solida linea guida per le misure di protezione civile da attuare, ivi compreso lo sviluppo di efficaci piani di emergenza, in un ambito quale la zona flegrea, ad alto rischio sismo-vulcanico.

    I movimenti del suolo nei Campi Flegrei: sono la fase di chiusura dell’attività post-calderica dell’eruzione del Tufo Giallo Napoletano
    di 15.000 anni fa?

    Ground movements in the Campi Flegrei. Are they the closing phase of the postcalderic activity of the Neapolitan Yellow Tuff eruption 15.000 years ago?

    Giuseppe Rolandi Già ordinario di vulcanologia – Università di Napoli Federico II
    Giuseppe De Natale Osservatorio Vesuviano
    Massimo Di Lascio Geologo, libero professionista
    Claudia Troise Osservatorio Vesuviano
    Orazio Colucci Geologo, libero professionista
    Roberto Rolandi Geologo, libero professionista

    scarica l’articolo