GIORNATA EUROPEA DEI PARCHI.
GEODIVERSITA’ IN ASPROMONTE
Convento dei Domenicani – San Giorgio Morgeto 24 maggio 2026 – ore 9.30
partecipazione libera

Il Parco Nazionale dell’Aspromonte e la Società Italiana di Geologia Ambientale la celebreranno a San Giorgio Morgeto, nel cuore dell’Aspromonte, la Giornata Europea dei Parchi con visita al centro storico e degustazione dei prodotti.
La giornata europea dei Parchi ricorre tutti gli anni il 24 maggio, a ricordo dell’istituzione del primo parco in Europa, precisamente in Svezia. Quest’anno, in co-organizzazione tra la SIGEA e il Parco Nazionale dell’Aspromonte, sarà celebrata a San Giorgio Morgeto, nella sala del Convento dei Domenicani, a partire dalle 9.30. È prevista la presenza delle più alte cariche istituzionali e la partecipazione di tutti gli Enti afferenti alla tematica proposta, tra cui la Regione, le Università, gli Ordini professionali, le associazioni di categoria e la Comunità del Parco.
I lavori, aperti dal Commissario Straordinario arch. Renato Carullo prevedono due talk che riguarderanno rispettivamente la “Geodiversità, Biodiversità, Aree Protette” e la “Tradizione, cultura, storia e sviluppo sostenibile”. Durante l’evento è prevista la premiazione per le Guide Ufficiali del Parco.
Seguirà una degustazione dei prodotti di eccellenza del Parco e la visita guidata del Centro Storico e del Castello di San Giorgio Morgeto.
L’obiettivo è quello di far conoscere la grande bellezza e le potenzialità del Parco promuovendo la partecipazione e la fruizione da parte dei cittadini, dei turisti e dei visitatori.
I dati dell’ISPRA, aggiornati al 31 gennaio 2025, indicano che la copertura nazionale di superficie protetta, al netto delle sovrapposizioni tra aree protette e siti Natura2000, ammonta a circa 4.071.482 ettari a mare, ovvero all’11,6% delle acque territoriali e ZPE (Zona di Protezione Ecologica) italiane, e a circa 6.532.887 a terra, pari al 21,7% del territorio italiano.
L’Italia è uno dei paesi che negli ultimi anni ha dato il maggior contributo in Europa allo sviluppo di un sistema di aree protette. Infatti non siamo troppo lontani dagli obiettivi stabiliti dalla Commissione europea con la Strategia Europea per la Biodiversità al 2030 (SEB 2030, COM(2020) 380 final), che tra i suoi obiettivi chiede agli Stati membri di proteggere almeno il 30% di territorio nazionale e il 30% dei mari e che almeno un terzo di queste zone sia rigorosamente protetto. Tali obiettivi sono ripresi nella Strategia Nazionale per la Biodiversità al 2030 (SNB 2030).
In Italia le aree protette terrestri (e terrestri con parte a mare) sono 843. Analizzando la serie storica (1922-2024) si apprezza un elevato incremento, in termini di aumento nel numero e nella superficie delle aree naturali protette terrestri, a partire da metà anni ’70 fino al 2000, dove si è purtroppo assistito ad una sostanziale stabilizzazione delle tendenze di crescita.
Con una percentuale di aree protette pari all’8.04, la Calabria si posiziona al sesto posto nella classifica nazionale, con tre Parchi Nazionali (Pollino, Sila e Aspromonte), un Parco Regionale (Serre), tre Riserve Naturali (Foce del fiume Crati, Lago di Tarsia, Valli Cupe), l’Area Marina Protetta Capo Rizzuto e i Parchi Marini Regionali, la cui gestione accorpa i 6 parchi regionali, le isole e le 28 Zone Speciali di Conservazione.
Le aree protette rappresentano la risposta più efficace al crescente impatto antropico che si riversa sempre più pesantemente sull’ambiente. Esse sono territori ricchi in geodiversità che, a sua volta e in base al clima, condiziona la presenza di biodiversità e in definitiva la ricchezza degli habitat territoriali. Inoltre, la presenza della vegetazione fornisce un polmone verde per il benessere dei cittadini e costituisce un valido contributo alla lotta contro i cambiamenti climatici e contro il dissesto idrogeologico. Sono infine territori ricchi di testimonianze di uno storico rapporto fra uomo e natura ed esempio tangibile di uno sviluppo locale equilibrato e sostenibile in settori di eccellenza per l’economia del nostro Paese (agricoltura, turismo, beni culturali, ecc.)
L’evento è stato organizzato da Gaetano Osso
Presidente sezione Calabria della Società Italiana di Geologia Ambientale


