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Convegno “La Terra che abitiamo: uomo, natura e paesaggio. Gestire la fragilità del territorio tra geomorfologia, agricoltura, infrastrutture e verde”. Vico Equense, 23 ottobre 2026

Vico Equense (Na), venerdì 23 ottobre 2026 – ore 9.30
CASTELLO GIUSSO – Vico Equense

partecipazione libera, per partecipare in presenza è richiesta l’iscrizione a questo LINK

Sono stati richiesti alla Commissione Nazionale Aggiornamento Professionale Continuo 3 crediti APC per i geologi iscritti all’Albo

PRESENTAZIONE. L’Italia è un Paese geologicamente giovane, caratterizzato da una morfologia in continua evoluzione:
dai rilievi montani e collinari, soggetti a dissesti geo-idrologici, alle pianure solcate da fiumi costretti in argini artificiali, fino alle coste, sempre più esposte a violente mareggiate. In questo contesto, aggravato da un clima mediterraneo che tende alla tropicalizzazione, la conoscenza dei fenomeni naturali non è solo un esercizio accademico, ma la vera “cura” del territorio.
Trasformare questa conoscenza in consapevolezza significa abilitare l’autoprotezione dei cittadini e sollecitare scelte politiche lungimiranti in materia di prevenzione. Diventa quindi necessario un cambio di passo culturale, partendo proprio dalla scuola. Purtroppo, la formazione scolastica dedica ancora uno spazio insufficiente allo studio dei rischi naturali – dai fenomeni endogeni come terremoti ed eruzioni, a quelli esogeni come frane e alluvioni – lasciando le nuove generazioni, e i futuri decisori, privi degli strumenti fondamentali per comprendere e rispettare l’ambiente che abitano.
Questa carenza culturale si riflette spesso anche nella difficoltà, da parte delle istituzioni e degli organi di informazione, di affrontare in modo adeguato le problematiche legate alla pianificazione territoriale e alla prevenzione dei rischi naturali. In numerose circostanze, sia a livello nazionale che locale, non sempre si è riusciti ad adottare strategie efficaci di tutela e gestione del territorio, né interventi idonei alla mitigazione dei rischi derivanti dall’antropizzazione di aree vulnerabili. I recenti eventi di dissesto geo-idrologico verificatosi a Niscemi (Sicilia) e a Petacciato (Molise) rappresentano, purtroppo, un’ulteriore testimonianza della vulnerabilità del nostro territorio e della necessità di rafforzare le attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione.
Per contribuire a migliorare la promozione della cultura geologica, la cultura delle prevenzione e
dell’auto protezione, la Società Italiana di Geologia Ambientale (SIGEA) – APS ha avviato  importanti iniziative di collaborazione istituzionale, stipulando un protocollo d’intesa con l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) e un accordo quadro con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-DSTTA), finalizzati alla promozione di attività di divulgazione e sensibilizzazione sui temi ambientali, della difesa del suolo e della prevenzione dei rischi naturali.

Sigea APS
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