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40 anni della Legge Galasso. San Piero Patti (ME), venerdì 8 agosto 2025

Tutela delle zone di particolare interesse ambientale.
40 anni della Legge Galasso

venerdì 8 agosto 2025 ore 15:00
San Piero Patti (ME)
Auditorium “Francesca Manetti Carrara” Ex Castello Piazza Federico IV d’Aragona

Sono stati richiesti crediti formativi per geologi, architetti ingegneri e agronomi che parteciperanno in presenza

Partecipazione libera, fino a esaurimento dei posti, previa iscrizione entro il 7 agosto ore 12:00

Consulta il programma della giornata

Compila il modulo per l’iscrizione entro il 7 agosto ore 12:00

 


    Diretta sul sito del Comune di San Piero Patti: https://www.youtube.com/@comunesanpieropatti7190/streams

     

    Dopo la Giornata di Studi svoltasi a Roma presso la prestigiosa sede della Società Geografica Italiana in occasione della edizione 2025 della Giornata Nazionale del Paesaggio, la SIGEA-APS in collaborazione con gli Ordini professionali e con il patrocinio di Enti e Associazioni ha voluto organizzare venerdì 8 agosto 2025 presso Auditorium “Francesca Manetti Carrara” Ex Castello Piazza Federico IV d’Aragona del Comune di San Piero Patti (ME) l’evento dal titolo: “Tutela delle zone di particolare interesse ambientale. 40 anni della Legge Galasso”

    Perchè celebrare i 40 anni della Legge Galasso”
    La Legge 8 agosto 1985, n. 431, meglio conosciuta come Legge Galasso, dal nome del proponente Giuseppe Galasso, Sottosegretario per i Beni culturali e ambientali, ha rappresentato una pietra miliare nella tutela del paesaggio e dell’ambiente in Italia. Quest’anno, nel 2025, si celebrano i 40 anni dalla sua emanazione, un’occasione importante per riflettere sull’impatto e l’evoluzione di questa normativa.
    Cos’è la Legge Galasso e le zone tutelate
    Prima della Legge Galasso, la tutela paesaggistica era affidata principalmente alla Legge n. 1497 del 1939, che aveva una concezione più “estetizzante” del paesaggio, focalizzata sulle bellezze naturali. La Legge Galasso ha introdotto un cambio di paradigma, estendendo la tutela a intere categorie di beni ambientali “ex lege” e “sine die”, ovvero per legge e senza limiti di tempo, imponendo vincoli paesaggistici su vasta scala e tutelando ampie porzioni di territorio.
    Le zone di particolare interesse ambientale tutelate dalla Legge Galasso includono, tra le altre:

    • Territori costieri entro una fascia di 300 metri dalla linea di battigia.

    • Territori contermini ai laghi entro una fascia di 300 metri dalla linea di battigia.

    • Fiumi, torrenti e corsi d’acqua e le relative fasce di 150 metri per riva.

    • Montagne sopra i 1600 metri nelle Alpi e 1200 metri nell’Appennino e nelle isole, e le aree circostanti.

    • Ghiacciai e circhi glaciali.

    • Parchi e riserve nazionali o regionali e i territori di protezione esterna dei parchi.

    • Territori coperti da foreste e da boschi, anche se percorsi o danneggiati dal fuoco.

    • Aree assegnate alle università agrarie e le zone gravate da usi civici.

    • Zone umide incluse nell’elenco di cui al D.P.R. 13 marzo 1976, n. 448.

    • Vulcani.

    • Zone di interesse archeologico.

    Questi vincoli impongono l’obbligo di ottenere una specifica autorizzazione paesaggistica prima di procedere con interventi edilizi, infrastrutturali o urbanistici in tali aree, con l’obiettivo di prevenire danni irreparabili al paesaggio e garantirne la conservazione.
    Impatto ed evoluzione della Legge Galasso
    La Legge Galasso ha rappresentato un passo fondamentale per la tutela del patrimonio paesaggistico italiano, ponendo le basi per un sistema di protezione più organico e rigoroso. Ha colmato lacune normative preesistenti e ha innescato un processo di crescente consapevolezza sull’importanza della salvaguardia ambientale.
    Nel corso degli anni, la normativa è stata integrata e in parte superata dal Codice dei beni culturali e del paesaggio (D. Lgs. 42/2004), che ha raccolto e coordinato le disposizioni precedenti. Il Codice ha mantenuto i principi cardine introdotti dalla Legge Galasso, definendo ulteriormente le aree di notevole interesse pubblico e le modalità di tutela.
    Successive modifiche, come il DPR 31/2017, hanno introdotto semplificazioni per interventi di lieve entità, cercando di bilanciare la necessità di tutela con le esigenze di sviluppo e manutenzione. Nonostante queste evoluzioni, i principi fondamentali introdotti dalla Legge Galasso rimangono alla base dell’attività di tutela dei beni paesaggistici in Italia.