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Analisi geoambientale di un sito oggetto di attività chimico-industriale, l’area dell’ex stabilimento De Bartolomeis di Ambivere (BG)
Ricerca 2007 Geologia dell'Ambiente

Analisi geoambientale di un sito oggetto di attività chimico-industriale, l’area dell’ex stabilimento De Bartolomeis di Ambivere (BG)

Baioni D.; Busdraghi P.
Abstract
Studio del sito ex-stabilimento ''Società Forni e Impianti Industriali Ing. De Bartolomeis'' nel comune di Ambivere (BG) - 3,24 km² a 13 km da Bergamo (lat. 45°43'13''N, long. 9°33'4''E, quota media 270 m s.l.m. tra statale Lecco-Bergamo e torrente Dordo). Lo stabilimento, attivo dagli anni '60 nel settore metalmeccanico del polo Lecchese (gru porto di Genova, forni d'incenerimento per il Ghana), fu convertito in impianto di gestione rifiuti e scarti chimici, poi (primi anni '90) progetto di conversione alimentare mai realizzato per il fallimento del 1996. L'indagine - duplice scopo: individuare contaminazione effettiva e fornire metodologia caso-studio per aree industriali - è stata condotta dall'Istituto di Scienze della Terra, Sezione Geologia e Dinamica Ambientale dell'Università ''Carlo Bo'' di Urbino. Metodologia: inquadramento geologico (alta pianura bergamasca, sedimenti del fiume Brembo, depositi alluvionali ghiaiosi su limi-argille Pleistocene/Pliocene); campagna preliminare (ricostruzione storica, testimonianze abitanti); 7 sondaggi a carotaggio continuo fino 10-12 m (S1-S6 nell'area a rischio sud, S7 esterno); piezometri (falda a 3,8-7,55 m da p.c.); prove SPT; analisi di laboratorio (carbonio organico totale per combustione 1800°C, metalli pesanti Cd, Cr, Zn, Ni, Tl, Hg, Pb per assorbimento atomico, IPA/PCB/pesticidi per gascromatografia-spettrometria di massa, composizione mineralogica per diffrattometria RX con sedimentazione legge di Stokes su frazione argillosa). Risultati: assenza di contaminazione significativa, valori anomali solo manganese in acqua S1 (4,6 mg/l) e Ni-Zn-Pb-Cd nel campione superficiale S1; presenza naturale di antigorite/serpentino imputabile al substrato (massi serpentino-scistosi bacino del Po) e non a utilizzazioni industriali tipo eternit; dolomite riferibile alla ''Dolomia a Conchodon'' NE di Ambivere trasportata dal Brembo; carbonio organico normale per uso agricolo. Conclusione: assenza di interazione tra substrato e contaminanti industriali, importanza di indagini di valutazione e compatibilità geoambientale nella pianificazione urbanistica.
Bibliografia
Acaia C., Andreottola G. (1991) Criteri per la definizione di standard di qualità per i suoli, Atti Seminario Internazionale ''Risanamento dei terreni contaminati'', Istituto per l'Ambiente, Milano; Busdraghi P., Casella A., Cheton R., Della Croce G. (1992) Studio idrogeologico in relazione al recupero paesaggistico-ambientale di una cava di sabbia, Quarry and Construction n.10 Parma; Esotec, Research and Consulting Ltd. (1986) Land recycling and renewal - a prospective analysis of industrial land contamination and remedial treatment, Report Commission of the European Communities, London; Gisotti G., Bruschi S. (1990) Valutare l'ambiente - guida agli studi d'impatto ambientale, La Nuova Italia Scientifica NIS, Roma; Lancellotta R. (1989) Geotecnica, Zanichelli, Bologna; Maranci G., Bergamini M., Truzzi F. (1992) Indagini preliminari per la caratterizzazione di siti contaminati - un caso applicativo, Inquinamento Vol. VI n.3; Servizio Geologico Nazionale (1990) Carta Geologica della Lombardia scala 1:250.000, IPZS Roma
Localizzazione
pp. 3-9, n. 4/2007
Lombardia
Ambivere