Ricerca 2006 Geologia dell'Ambiente
Le colate di fango di Ischia del 30 aprile 2006
Ortolani F.; Pagliuca S.
Abstract
La mattina del 30 aprile 2006, intorno alle 7:30, dal versante settentrionale di Monte Vezzi (392 m) sull'isola di Ischia si sono originate ed evolute cinque colate rapide di fango che hanno raggiunto velocemente la fascia pedemontana antropizzata; la colata principale ha distrutto un edificio provocando quattro vittime. Dal giorno precedente Ischia e la Campania erano interessate da precipitazioni piovose generalizzate (15-30 mm in 24 ore secondo le elaborazioni del Prof. Adriano Mazzarella), evento non eccezionale che non avrebbe determinato alcun preallarme nei sistemi di monitoraggio idrogeologico in tempo reale. Il versante settentrionale di Monte Vezzi è costituito da lave, brecce vulcaniche, tufi e piroclastiti semilapidee (>55 Ka, Orsi et al. 1996) ricoperte in discordanza da piroclastiti sciolte (<10 Ka). Le colate hanno avuto evoluzione simile a quelle del Sarnese del 5-6 maggio 1998. L'articolo confronta i meccanismi delle colate di Ischia con quelli verificatisi nel sarnese (Sarno, Bracigliano, Siano, Quindici, Nocera Inferiore, Cervinara), evidenziando il ruolo degli incendi nella destabilizzazione dei versanti. Discute il problema delle 500.000 persone esposte al rischio in Campania, l'insufficienza dei Piani Stralcio del Rischio Idrogeologico delle Autorità di Bacino, e propone interventi di monitoraggio e delimitazione in tempo reale delle aree percorse dal fuoco e di costruzione di vasche di decantazione in terra alla base dei versanti.
Bibliografia
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Localizzazione
pp. 2-22, n. 3/2006
Campania
Ischia

