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L’applicazione dello Standardized Precipitation Index (SPI) come strumento per la razionale gestione delle risorse idriche in aree siccitose: il caso di studio del Bacino del Candelaro
Ricerca 2005 Geologia dell'Ambiente

L’applicazione dello Standardized Precipitation Index (SPI) come strumento per la razionale gestione delle risorse idriche in aree siccitose: il caso di studio del Bacino del Candelaro

Esposito A.; Lopez N.; Uricchio V.F.
Abstract
La razionale gestione delle risorse idriche è fortemente condizionata dalla conoscenza delle caratteristiche climatiche. L'utilizzo di indici in grado di rappresentare aspetti climatici nella loro evoluzione dinamica diviene estremamente utile specie quando questi forniscono elementi previsionali di medio periodo. Particolare rilievo assumono indici riferiti alle precipitazioni che influenzano le colture agrarie a cui, per effetto del sovrasfruttamento della falda, possono sommarsi irreversibili effetti negativi sulla falda stessa e sul suolo. L'indice Standardized Precipitation Index (SPI) offre importanti indicazioni per stimare l'entità e la durata dei periodi siccitosi allo scopo di pianificare una gestione mirata delle risorse idriche. Il bacino idrografico del torrente Candelaro è stato scelto come area di studio essendo la piana di Foggia una delle aree del territorio pugliese a maggior rischio di desertificazione. L'analisi pluviometrica si basa sui dati di 17 stazioni meteoclimatiche (Istituto Idrografico - Regione Puglia) per il periodo 1951-2001, evidenziando un decremento delle precipitazioni del 18%. L'applicazione dell'SPI cumulato a 3, 6, 12 e 24 mesi rivela una tendenziale riduzione della disponibilità idrica, con un valore medio fortemente negativo (-0.89) nel periodo 1987-1996. Il lavoro futuro prevede l'utilizzo di ulteriori indici di siccità.
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Localizzazione
pp. 2-7, n. 3/2005
Puglia