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Contributo della geologia nella ricerca archeologica dell’area di Crosia (CS)
Ricerca 2003 Geologia dell'Ambiente

Contributo della geologia nella ricerca archeologica dell’area di Crosia (CS)

Domenico Forciniti, Ernesto Salerno
Abstract
Una recente indagine topografica eseguita sul territorio di Crosia (CS) ha posto in evidenza la validità dell'approccio metodologico geologico-archeologico. È stato possibile evidenziare l'influenza di alcuni fattori geologici non solo sulla scelta dei luoghi da insediare, ma anche sulla conservazione e l'evoluzione nel tempo dei siti archeologici. Evidenti relazioni sono emerse tra un esteso fronte acquifero che scaturisce al contatto tra argille siltose grigio-azzurre e conglomerati alluvionali terrazzati e la distribuzione di diversi siti risalenti all'età ellenistica (IV-III sec. a.C.) e romana (II sec. a.C.-V sec. d.C.). Inoltre, la datazione e la ricostruzione morfometrica di un esteso movimento franoso sul versante orientale del centro storico di Crosia, innescato dal terremoto del 25 aprile 1836, ha consentito di collocare in modo corretto il sito di Pietra della Monaca che si trova attualmente ad una quota più bassa rispetto alla sua originaria giacitura (circa 100 m più elevata, all'altezza dell'attuale centro storico). Infine, sono state trovate giustificazioni di tipo geologico all'antico tracciato stradale ionico (via tra Taranto e Reggio collegante le colonie greche della Magna Grecia attestata nelle fonti itinerarie come Tabula Peutingeriana e Itinerarium Antonini), soprattutto nel punto di guado della fiumara Trionto, ora linea di confine tra i comuni di Crosia e Rossano. La presenza nelle vicinanze di due ville romane simmetricamente posizionate (Strange di Cropalati e Sant'Angelo di Crosia) e il ritrovamento in località Santi di due ampolline plumbee di età altomedievali (VI-VII sec. d.C.) di provenienza Siro-Palestinese (oggetti votivi dei pellegrinaggi in Terra Santa) confermano l'uso ancora in questa epoca della strada romana per raggiungere i porti di Crotone e Reggio (Roma 2001). Identificati anche un gancio di cinturone italico ''a cicala'' (V-IV sec. a.C.) e monete di Crotone e Terina del IV sec. a.C. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Carta Geologica della Calabria 1:25.000, fg. 230, CasMez 1967, Poligrafica Cartevalori, Ercolano; Dall'Aglio P.L. (1994) Topografia antica e geomorfologia, in Atti convegno Bologna; Dall'Aglio P.L. (a cura di) (2000) La topografia antica, Bologna; Dalena P. (1995) Strade e percorsi nel Mezzogiorno d'Italia; Panizza M. (1966); Roma A. (2001); Taliano Grasso A. (1996-97) La viabilità romana nell'attuale provincia di Crotone, in ''Klearchos'' XXXVIII-XXXIX; Taliano Grasso A. (2000) La Sila Greca. Atlante dei siti archeologici, Gioiosa Jonica.
Localizzazione
Geologia dell'Ambiente, n. 3/2003, pp. 15-18
Calabria; Puglia; Grecia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero3/2003
Anno2003
AutoriDomenico Forciniti, Ernesto Salerno