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Considerazioni preliminari sul rischio di frana nel territorio di S. Costantino Albanese, Parco Nazionale del Pollino (Basilicata)
Ricerca 2002 Geologia dell'Ambiente

Considerazioni preliminari sul rischio di frana nel territorio di S. Costantino Albanese, Parco Nazionale del Pollino (Basilicata)

Antonio Riviello
Abstract
L'articolo presenta uno studio preliminare sul rischio di frana nel territorio di San Costantino Albanese (650 m s.l.m., Bacino del Torrente Sarmento, affluente del Fiume Sinni), ubicato nel Parco Nazionale del Pollino in Basilicata. Si tratta di uno degli ultimi insediamenti albanofoni dell'Italia Meridionale (Shën Kostandini, fondato tra XVI-XVII secolo). Lo studio è realizzato in attuazione del D.L. 180/1998 ed evidenzia la grave situazione di dissesto idrogeologico (su 131 comuni lucani, 116 sono interessati da dissesti franosi). L'inquadramento geologico-strutturale individua: Formazione di Albidona (Burdigaliano - successione torbiditica arenaceo-pelitica), Conglomerati di Castronuovo (Plio-Pleistocene, Complesso Post-Orogeno), depositi alluvionali, conoidi detritiche e detriti di frana. Particolare attenzione è dedicata al fenomeno franoso del 1973 (scorrimento rotazionale evolvente in colata, 3 ha, lunghezza 260 m), che causò l'interruzione della Strada Provinciale e la distruzione di una decina di fabbricati nei pressi del Santuario della Madonna della Stella. Vengono prodotte: Carta Inventario delle Frane (legenda GNGFG-UNESCO), Carta del Rischio (4 classi R1-R4) con identificazione di settori R3 nella zona della discarica, e Fontana Roveto (10 l/min). Caratterizzazione tramite sondaggi a carotaggio continuo e profili sismici a rifrazione (spessore corpo di frana 10.5-11.5 m). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
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Localizzazione
Geologia dell'Ambiente, n. 3/2002, pp. 16-24
Basilicata
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero3/2002
Anno2002
AutoriAntonio Riviello