Ricerca 2000 Geologia dell'Ambiente
Principali innovazioni introdotte con il decreto legislativo sulla tutela delle acque dall’inquinamento n. 152/99
Luciana De Meo; Francesca Fasanelli (Ministero dell'Ambiente)
Abstract
Il D.Lgs. 152/99 attua le Direttive 91/271/CEE (acque reflue urbane) e 91/676/CEE (nitrati da fonti agricole). Armonizza la normativa per tutela qualitativa e quantitativa della risorsa idrica. Le norme sugli scarichi non avranno più regime unico nazionale (tabelle A e C della legge 319/76) ma saranno differenziate in funzione delle condizioni di qualità dei corpi recettori. Obiettivi di qualità: per specifica destinazione (acque dolci potabili, vita pesci, molluschi, balneazione) e ambientale. Classificazione corpi idrici significativi: elevata, buona, sufficiente, scadente, pessima. Obiettivo: raggiungere ''sufficiente'' entro 2008 e ''buona'' entro 2016. Designate aree sensibili (sistemi eutrofizzati, art.18 + Allegato 6) e vulnerabili (settimo allegato per nitrati). Tabella scadenze e tipologie impianti in funzione abitanti equivalenti: agglomerati >15.000 AE in acque marine costiere richiedono sistemi fognari e depurazione secondaria entro 31/12/2000; tra 10.000-15.000 AE secondario entro 31/12/2005; aree sensibili oltre 10.000 AE trattamento terziario subito (abbattimento fosforo/azoto). Piano di tutela delle acque a livello di bacino idrografico (Regioni, Autorità di bacino) come strumento operativo. Buoni principi ispiratori ma struttura articolata non sempre chiara e inequivocabile.
Bibliografia
D.Lgs. 152/1999. Legge comunitaria 128/24-04-1998. Direttive 91/271/CEE acque reflue urbane. Direttiva 91/676/CEE nitrati agricoli. Legge 319/76. Ministero dell'Ambiente.
Localizzazione
Italia (ambito nazionale)
Italia

