Ricerca 1999 Geologia dell'Ambiente
Il difficile rapporto tra uomo e corsi d’acqua
Paolo Billi (Università di Ferrara - Dipartimento di Scienze Geologiche e Paleontologiche)
Abstract
L'uomo vive da sempre in simbiosi con i corsi d'acqua. Negli ultimi decenni si è perduta la profonda cultura della gestione delle acque superficiali, soppiantata da una incosciente idea di onnipotenza tecnologica. Risultati: degrado del territorio, acuirsi effetti distruttivi di eventi naturali eccezionali. Gli alvei fluviali si muovono, non sono statici. La geomorfologia fluviale è disciplina relativamente giovane ma con notevoli progressi. La maggior parte degli interventi antropici (sfruttamento del fiume, opere di ingegneria, sbarramenti) altera il bilancio dei sedimenti producendo erosione degli alvei e arretramento delle spiagge. Leonardo affermava: ''Arno... alza il fondo e l'acqua non entra negli argini''; oggi invece l'Arno mostra abbassamento del letto che ha superato i cinque metri in alcuni tratti negli ultimi 30 anni. Cause: cambiamento uso del suolo e pratiche agricole, prelievi in alveo, sbarramenti. Necessario nuovo equilibrato rapporto con il territorio, recupero ruolo Istituti Idrografici e Autorità di Bacino. La civiltà del 2000 dovrà restaurare porzioni degradate del territorio con stesso impegno per opere d'arte e monumenti. I geologi sono pronti a contribuire scientificamente per ristabilire un congruente rapporto tra uomo, tecnologia e ambiente fluviale. Le note che seguono nel numero ne sono valido esempio.
Bibliografia
Riferimenti generali a letteratura geomorfologia fluviale. Università di Ferrara - Dip. Scienze Geologiche e Paleontologiche. Autorità di Bacino, Istituti Idrografici.
Localizzazione
Italia (ambito nazionale); riferimenti specifici al Fiume Arno
Toscana

