Ricerca 1998 Geologia dell'Ambiente
Il rischio geoambientale nella pianificazione del territorio. Proposta metodologica operativa per la piana del Sele (Campania)
Giovanni Di Maio
Abstract
Alla luce dell'ultimo evento catastrofico del 5-6 maggio 1998 in Campania, si propongono metodologie operative per minimizzare i rischi e garantire sviluppo sostenibile. ''L'uomo non può impedire tutto, può prevedere molto'' richiamando la necessità di studi previsionali del rischio. Caso studio: piana del Sele (Campania). Mancanza di studi previsionali e di quadro conoscitivo di base. Elaborazione di metodologie operative per conoscenza dei rischi attuali e latenti. Studio a grande scala con elaborazione di 5 carte di pericolosità: 1) alluvioni (basata su eventi storici, falda affiorante, zone retrostanti cordone dunale sotto livello mare - località Aversana); 2) erosione costiera (confronti cartografici, rilievi in situ, aree con arretramento del litorale); 3) frane; 4) sismicità; 5) opere antropiche. Aree a rischio nullo (no probabilità manifestazione fenomeno). Carta generale del rischio geologico per gestione territorio con 5 classi (decrescenti): rischio molto alto (sovrapposizione di più rischi elevati), alto, medio, basso, nullo. Strumento per pianificazione territoriale integrata. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Decreto 180/98 (post-Sarno). Letteratura sul rischio geoambientale Campania. Mappa di pericolosità.
Localizzazione
Piana del Sele (Salerno, Campania); località Aversana
Campania

