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Condizioni di rischio idrogeo-morfologico in Campania: esempi dal Somma-Vesuvio e dai rilievi carbonatici
Ricerca 1998 Geologia dell'Ambiente

Condizioni di rischio idrogeo-morfologico in Campania: esempi dal Somma-Vesuvio e dai rilievi carbonatici

Pantaleone De Vita
Abstract
Tra i fenomeni naturali della pericolosità ambientale campana, gli eventi alluvionali in aree ad elevata energia di rilievo connessi ad eventi idrologici eccezionali sono caratterizzati da rapidità, distruttività e elevato rischio. La gestione in pianificazione è difficile perché bassa frequenza tende a rimuovere la memoria storica. Si analizzano due ambiti geologico-geomorfologici: i versanti del Somma-Vesuvio e i versanti dei rilievi carbonatici (principali sistemi montuosi). Metodologia: definizione del rischio = stima della pericolosità (T tempo di ritorno; p = 1/T probabilità). Analisi statistico-probabilistica delle precipitazioni. Importanza dell'individuazione dell'''evento'' significativo: entità precipitazioni, finestra temporale, distribuzione temporale. Approccio in contesto ampio considerando condizioni umidità antecedenti del suolo, ricarica falde, caratteri idrogeologici-geomorfologici. Caso studio Solofra (AV) 20 agosto 1993 (precipitazioni mappate ore 16-19): rete pluviometrica inadeguata (poche stazioni, scarsa copertura alte quote). Necessità di infittire stazioni con telecontrollo real-time, predisporre piani di emergenza con valori soglia.
Bibliografia
BORTOLAMI G. (1993). Letteratura su rischio idrogeomorfologico Campania.
Localizzazione
Campania: Somma-Vesuvio, rilievi carbonatici regionali; Solofra (AV)
Campania
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero3/1998
Anno1998
AutoriPantaleone De Vita