Ricerca 1998 Geologia dell'Ambiente
Le colate nelle piroclastiti sciolte della Campania
Antonio Vallario (Università Federico II di Napoli)
Abstract
Le problematiche di stabilità dei versanti in Campania richiedono integrazione di analisi stratigrafiche, strutturali, morfologiche, idrogeologiche e geologico-tecniche. Vasta gamma di fenomeni franosi per modalità d'innesco, sviluppo, massa mobilitata, velocità. Cause: precipitazioni, sollecitazioni sismiche, interventi umani. Importante lo studio della franosità ereditata da processi morfogenetici degli ultimi 20-30 mila anni. Approfondimento del reticolo idrografico (livello mare ~120 m più basso 23-18 ka) con eventi tettonici tardo miocenici e neotettonici, alternanze climatiche quaternarie. Le colate di detriti (earth/debris flow di Varnes) sono dissesti superficiali catastrofici: massa fluida ad alta velocità, assente segnali premonitori, alta intensità di urbanizzazione delle aree colpite. Colate s'incanalano negli impluvi abradendo il materiale sciolto e la copertura vegetale fino a denudare le rocce carbonatiche. Indagine storica al 1924 mostra eventi ricorrenti. Scala adeguata: territorio scarsamente urbanizzato 1:100.000, urbanizzato 1:10.000 (curve 1-2 m), pianificazione 1:25.000. Esperienze: Taburno-Camposauro (Beneventano), fiumara di S. Agata (Calabria), bacini Lambro e Mingardo Cilento (Guida D. et al. 1979, 1981; 1978).
Bibliografia
VARNES D.J., classificazione frane. GUIDA D. et al. (1978, 1979, 1981). GUIDA M. et al. (1989). GUADAGNO F.M. (1988, 1991). DI DONNA V., VALLARIO A. (1994). Letteratura su debris flow e piroclastiti sciolte.
Localizzazione
Campania; Penisola Sorrentina; Taburno-Camposauro; bacini Lambro e Mingardo (Cilento)
Campania; Lombardia; Toscana

