Ricerca 1998 Geologia dell'Ambiente
Dopo Sarno: il dissesto idrogeologico del paese
Giuseppe Gisotti
Abstract
Riflessione sul dissesto idrogeologico in Italia dopo le catastrofiche frane del 5-6 maggio 1998 in Campania (Sarno, Siano, Bracigliano, Quindici, S. Felice a Cancello). Le ricorrenti catastrofi idrogeologiche dell'Italia sono dovute alla fragilità geomorfologica del territorio, innescate da piogge intense o terremoti, ma con causa di fondo l'ignoranza delle buone regole di gestione del territorio o la malafede. Negli ultimi 25 anni interventi dissennati: espansione urbanistica incontrollata sulle aree pedemontane, capacità di carico ignorata. I rimedi: invece dei costosi ''interventi strutturali'' (argini, pennelli, muri) servono interventi non strutturali, articolati in 4 categorie: A) incentivare comportamenti corretti (pianificazione, controllo nuove costruzioni); B) redigere piani di emergenza Protezione Civile per l'intero territorio a rischio; C) sviluppare informazione, formazione, educazione capillare; D) potenziare gli organi tecnici (specie geologi). Riferimento alla Legge 183/89 difesa suolo, Decreto-Legge 180 del 1/6/1998 (Autorità di Bacino, piani stralcio idrogeologico, misure salvaguardia Campania), Legge di conversione 267/98. Sperimentazione cartografia pericolosità nel bacino del Serchio.
Bibliografia
Legge 183/1989 difesa del suolo. Decreto-Legge 180 del 1/6/1998. Legge 267/1998. Autorità di Bacino. Decreto del Governo italiano post-Sarno.
Localizzazione
Italia (ambito nazionale); Campania (Sarno, Siano, Bracigliano, Quindici, S. Felice a Cancello); bacino Serchio
Campania

