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Buca d’Eolo: una grotta racconta. Testimonianze storiche dall’Antro del Corchia
Ricerca 2026 Geologia dell'Ambiente

Buca d’Eolo: una grotta racconta. Testimonianze storiche dall’Antro del Corchia

Antonino Criscuolo (Geologo)
Abstract
La Buca d'Eolo è stata la prima cavità sotterranea ad essere esplorata nel XIX secolo all'interno del Monte Corchia (Alpi Apuane, Toscana), consentendo l'accesso al vasto sistema carsico denominato Antro del Corchia (n.120 T/LU), geosito di valore internazionale (Amorfini et al. 2015). Nel 1983 il sistema è stato unito all'Abisso Claude Fighiera e all'Abisso Rodolfo Farolfi, facendo raggiungere al complesso un dislivello di 1.210 m, oltre 20 ingressi lungo i versanti e estensione >80 km - uno dei più grandi e profondi d'Italia. Il Monte Corchia si eleva nelle Alpi Apuane (finestra tettonica che mostra i livelli più profondi dell'Appennino Settentrionale). Sotto le Unità delle Liguridi e Falda di Seravezza, lenti discontinue di Scisti a Cloritoide (Zanchetta et al. 2011). La Buca d'Eolo si apre sul versante meridionale del Monte Corchia (Brian e Mancini 1913), deve il nome alla forte corrente d'aria (fino a 85 km/h) per il contrasto termico tra interno ed esterno della grotta. Si analizzano le testimonianze storiche (graffiti, iscrizioni) della frequentazione XIX secolo come patrimonio storico-culturale del geosito.
Bibliografia
AMORFINI A. et al. (2015), geosito Antro del Corchia. BRIAN L. e MANCINI L. (1913). ZANCHETTA G. et al. (2011), Scisti a Cloritoide. Catasto Grotte Toscana (n.120 T/LU). Letteratura speleologica Alpi Apuane.
Localizzazione
Buca d'Eolo; Antro del Corchia (Monte Corchia, Alpi Apuane, Lucca, Toscana); Abisso Claude Fighiera; Abisso Rodolfo Farolfi
Toscana; Abruzzo
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero1/2026
Anno2026
AutoriAntonino Criscuolo (Geologo)