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La geodiversità come narrazione scientifica e memoria del paesaggio: dai travertini umbri ai paesaggi flegrei
Ricerca 2025 Geologia dell'Ambiente

La geodiversità come narrazione scientifica e memoria del paesaggio: dai travertini umbri ai paesaggi flegrei

Erlisiana Anzalone (CNR-IRISS Napoli)
Abstract
Il concetto di geodiversità si afferma come chiave interpretativa trasversale dei territori, in grado di coniugare scientificità, patrimonio culturale e valorizzazione sostenibile. Esperienza di ricerca in contesti diversi: sistemi travertinosi di Tivoli e Umbria centrale (Spoleto, Todi), paesaggi vulcanici dei Campi Flegrei e isole flegree (Ischia, Procida). Approccio integrato considera implicazioni ambientali, educative e identitarie. I travertini umbri e i paesaggi flegrei rappresentano esempi emblematici di geologia che parla alla contemporaneità. Attività seminariali, esperienze con scuole, camminate geonarrative, laboratori di educazione ambientale nell'area flegrea. La restituzione della geodiversità in forma accessibile, interdisciplinare e sensoriale incide sui processi di appropriazione identitaria e consapevolezza territoriale. La narrazione geologica veicolata con linguaggi multipli (parola, video, gesto, disegno) può riattivare il senso del luogo nei contesti urbani e periferici disgregati.
Bibliografia
Letteratura su travertini umbri (Tivoli, Spoleto, Todi); Campi Flegrei e isole flegree. Educazione ambientale e geonarrazione.
Localizzazione
Tivoli; Spoleto; Todi (Umbria); Campi Flegrei; Ischia; Procida (Campania)
Campania; Umbria; Lazio
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 4/2025 (Atti Giornata di studi SIGEA Geodiversità e patrimonio geologico nelle aree urbane - Roma 6 ottobre 2025)
Anno2025
AutoriErlisiana Anzalone (CNR-IRISS Napoli)