Ricerca 2025 Geologia dell'Ambiente
Il Palazzo dell’Acquedotto Pugliese: uno scrigno di pietra e marmi nel cuore della città di Bari
Francesca Micheletti (Università di Bari, Dip. Scienze della Terra e Geoambientali; Lab. Ricerca Diagnostica Beni Culturali); Giovanna Fioretti (UniBa); Giacomo Eramo (UniBa); Domenico Larovere (Acquedotto Pugliese SpA AQP); Elisabetta Giaquinto (AQP); Pasquale Acquafredda (UniBa)
Abstract
Il Palazzo dell'Acquedotto Pugliese di Bari (1927-1934), realizzato dall'Ing. Cesare Vittorio Brunetti (1894-1962), rappresenta un unicum nell'architettura fascista pugliese. Edificio monumentale a pianta rettangolare con corte interna, sei piani rivestiti in Pietra di Trani. Progettazione e decorazione interne affidate al genio del decoratore romano Duilio Cambellotti (1876-1960), che incentrò la maestria sul tema ''acqua'' (facciate, soffitti, pavimenti, porte, finestre, pitture, sculture, mobili, vetrate, illuminazione). Testimonianza della storica conquista dell'acqua in una regione di aridità, sede degli uffici dell'Ente. Si determinano le pietre presenti riferibili principalmente ai calcari ''Pietra di Trani'' (varietà fiorito, cocciolato, melograno). Varietà extra-regionali: Grigio carnico (Dolomiti, Alpi Carniche), Verde Alpi (Liguria-Piemonte), marmo cipollino, diaspro tenero di Sicilia, Rosso Veronese, breccia ''traccagnina'' (Alpi). Studio in progetto di valorizzazione del patrimonio geologico pugliese.
Bibliografia
Documentazione AQP. Letteratura su Pietra di Trani. Letteratura su Cambellotti. Centro Interdipartimentale Laboratorio Ricerca Diagnostica Beni Culturali UniBa.
Localizzazione
Bari (centro storico, Puglia); Palazzo Acquedotto Pugliese; Trani; cave varie nazionali
Puglia; Veneto; Liguria

