Ricerca 2024 Geologia dell'Ambiente
Le colate detritiche torrentizie in Val di Susa e il ruolo delle piogge
Davide Tiranti (Dipartimento Rischi Naturali e Ambientali, ARPA Piemonte, Torino)
Abstract
Per la corretta valutazione della pericolosità delle colate detritiche (CD) è necessario comprendere i meccanismi tramite identificazione dei fattori predisponenti e indagine delle cause di innesco. I processi torrentizi storici della Val di Susa sono documentati in archivi comunali, pubblicazioni e banche dati pubbliche (ARPA Piemonte BDGE; CNR-IRPI POLARIS). Si propone classificazione basata sul Clay Weathering Index (CWI) (Tiranti et al. 2014). Tre tipologie di bacino: (a) Excellent Clay Maker (ECM) - rocce metamorfiche foliate fini, reologia viscoplastica, conoidi ridotti irregolari, innesco estivo con intensità >=20 mm/h, Tr ~5 anni Val di Susa, frequenza alta ma magnitudo bassa; (b) Good Clay Maker (GCM) - rocce metamorfiche fini ricche in matrice siltoso-argillosa, conoidi a ventaglio regolare, innesco primaverile-estivo (advettivo-convettivo) con intensità >=30 mm/h, Tr ~20 anni, magnitudo elevata = pericolosità da moderata a elevata; (c) Bad Clay Maker (BCM) - rocce massive/ignee a grana grossa, reologia frizionale-collisionale, boulder-train, conoidi lobati moderati. Le soglie pluviometriche di innesco sono fondamentali per il sistema di allerta e per la pianificazione territoriale.
Bibliografia
TIRANTI D. et al. (2014), Clay Weathering Index. TIRANTI D. & DEANGELI C. (2015). TIRANTI D. et al. (2008). ARPA Piemonte BDGE; CNR-IRPI POLARIS.
Localizzazione
Val di Susa (Torino, Piemonte, Alpi Occidentali)
Piemonte

