Ricerca 2024 Geologia dell'Ambiente
L’alluvione del 13-14 settembre 2015: il ruolo dell’osservatorio Prof. Don Gian Carlo Raffaelli dal 1883
Claudio Monteverde (APS Osservatorio Meteorologico Agrario Geologico Prof. Don Gian Carlo Raffaelli, Casarza Ligure - Bargone GE); Cosimo Cagnazzo (Osservatorio Raffaelli)
Abstract
Tra il 13 e il 14 settembre 2015 i bacini dell'Aveto, Trebbia, Nure e Ceno sono stati interessati dalla formazione di un sistema convettivo (V-shape) alimentato da correnti calde e umide in quota. Precipitazioni molto intense in arco temporale breve. Stazioni meteorologiche dell'APS Osservatorio Raffaelli hanno registrato intensità massime orarie localmente superiori a 100 mm/h. Si sono susseguite velocissime piene fluviali che hanno superato i record storici causando notevoli disagi e dissesto idraulico (ancora oggi visibili). L'evento si è concentrato in 1-3 ore portando i livelli idrometrici dei principali corsi d'acqua sopra la soglia 3 (livello rosso). L'Osservatorio Raffaelli fondato nel 1883 è realtà consolidata in Liguria e in tutta Italia. Dal 1883 rileva l'importanza di una rete meteorologica diffusa e l'intensità di pioggia in fasce orarie. Per l'evento del 13-14 settembre 2015 sono stati svolti: monitoraggio meteorologico continuo, analisi real-time stazioni meteo e sensori idrometrici, elaborazioni satellitari SAR pre/post-evento. Stazione meteorologica Prato Sopralacroce (quota 560 m, Borzonasca GE, bacino T. Penna affluente T. Sturla nel bacino dell'Entella) ha registrato accumulo orario di 30,6 mm e accumulo 24 ore di 91,8 mm.
Bibliografia
Osservatorio Meteorologico Agrario Geologico Prof. Don Gian Carlo Raffaelli, Casarza Ligure-Bargone (GE), serie storica dal 1883. Stazioni meteorologiche; elaborazioni SAR.
Localizzazione
Bacini Aveto, Trebbia, Nure, Ceno (Liguria, Emilia); Prato Sopralacroce (Borzonasca, Genova); T. Penna; T. Sturla; T. Entella
Liguria; Toscana

