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Inventario delle frane indotte da precipitazioni nell’area delle Alpi Marittime
Ricerca 2024 Geologia dell'Ambiente

Inventario delle frane indotte da precipitazioni nell’area delle Alpi Marittime

Michele Licata (Dip. Scienze della Terra Università di Torino); Francesco Seitone (Università di Torino); Giandomenico Fubelli (Università di Torino)
Abstract
Per la valutazione del rischio franoso su vaste aree, sempre più di frequente si ricorre a modelli che mirano a stabilire la suscettibilità del territorio all'innesco dei fenomeni. Un modello statistico è tanto più rappresentativo quanto numerosa è la popolazione di campioni (frane) analizzata. Un completo inventario di frane risulta fondamentale. L'area di studio è alle Alpi al confine Italia-Francia (Regione Piemonte e Regione Liguria), colpita severamente da fenomeni gravitativi innescati da piogge (eventi autunno 2016 e 2020). Mappatura sistematica con immagini satellitari multi-temporali ad alta risoluzione su Google Earth, per bacini idrografici principali e secondari. Lo strumento 3D di Google Earth si è rivelato fondamentale. Areale gravitativo ~110 km2; densità massima 7 frane/km2 (evento 2016) e 20 frane/km2 (evento 2020). Evento 2020: due picchi di intensità presso Limone Piemonte (CN) e a ovest di Pieve di Teco (IM). Diagramma frequenza-area in accordo con legge di potenza, ottima frequenza anche per fenomeni di minore estensione = basso effetto di censura. La densità di frane e l'estensione areale rendono fondamentale l'uso di tecniche speditive.
Bibliografia
ARPA PIEMONTE (2016), Evento 21-25 novembre. ARPA PIEMONTE (2020), Evento 2-3 ottobre. Analisi eventi idrologici, meteorologici e sismici.
Localizzazione
Alpi Marittime (Piemonte, Liguria; confine Italia-Francia); Limone Piemonte (CN); Pieve di Teco (IM)
Francia; Liguria; Piemonte
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 4/2024 (Atti workshop SIGEA Fenomeni instabilità naturale alta montagna - Bardonecchia, colata detritica 13 agosto 2023)
Anno2024
AutoriMichele Licata (Dip. Scienze della Terra Università di Torino); Francesco Seitone (Università di Torino); Giandomenico Fubelli (Università di Torino)