Ricerca 2024 Geologia dell'Ambiente
I mari di Taranto: morfogenesi da emersione delle acque sotterranee e variazioni e stazionamenti del livello mare
Maria Dolores Fidelibus (Già Prof. Associato Geologia Applicata Politecnico di Bari, SIGEA-APS); Giuseppe Spilotro (Già Prof. Ordinario Geologia Applicata Università della Basilicata, CNR-IREA Bari, Consiglio Direttivo SIGEA-APS Sezione Puglia)
Abstract
Il paesaggio di Taranto è caratterizzato dagli specchi ellittici del Mar Piccolo (separati dall'istmo di Punta Penna) e dal Mar Grande chiuso dalle Isole Cheradi (''città dei due mari''). Eppure i mari di Taranto sono stati molti di più (almeno dieci) dal tardo Pleistocene ad oggi. Il principale fattore morfogenetico è l'emersione di una potente falda idrica nell'area costiera, guidata dal colmamento della Fossa Bradanica che ha impermeabilizzato il bordo Ovest del serbatoio (Murgia carbonatica). Le variazioni e stazionamenti del livello mare hanno definito le quote di emersione e i processi erosionali. Si discute l'evoluzione geomorfologica del territorio (da Grottaglie a nord fino oltre il Mar Grande, dal post Calabriano ad oggi) con conformazione morfologica sommersa ed emersa, sorgenti subaeree e sottomarine, bacini evaporanti. Prima della devastazione industriale del '900 il paesaggio era quello che videro i coloni greci 3000 anni fa: penisola difensiva tra il Mar Piccolo e Mar Grande, acque dolci, specchi interni pescosi, falesie e spiagge, attrezzature portuali naturali. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
SPILOTRO G., LOCARDO A. (2003), L'Idrogeologia come principale fattore morfogenetico. PAGLIARULO R., BRUNO G. (1990). ORAZIO FLACCO Q. (23 a.C.), Odi II, 6, 9-18. POLEMIO M. et al. (2016), Coastal hydrogeological system of Mar Piccolo, Environmental Science and Pollution Research 23(13). GSA Today. Politecnico di Bari. CNR-IREA Bari.
Localizzazione
Taranto (Mar Piccolo, Mar Grande, Punta Penna, Isole Cheradi, Murgia, Grottaglie, Puglia)
Puglia

