Ricerca 2021 Geologia dell'Ambiente
Il ruolo del fiume nella produzione agricola e nel commercio delle eccedenze alimentari durante l’antichità. Il caso dell’Eufrate
Giuseppe Gisotti (Presidente onorario SIGEA); Paolo Malagrinò (Geologo e Archeologo, SIGEA)
Abstract
Sessione IV - Le comunicazioni fluviali e i porti fluviali. Studio sul ruolo del fiume Eufrate nella produzione agricola e nel commercio delle eccedenze alimentari durante l'antichità (Mesopotamia). La navigazione fluviale raggiungeva indici notevoli: le grandi zattere trasportavano fino a 90 tonnellate; una barca di 36 tonnellate necessitava solo di 6-7 uomini di equipaggio per la manovra contro-corrente. Il carico normale era di 6 tonnellate, equivalenti al carico di 66 asini. I kelek (zattere attrezzate con otri) erano usati per il trasporto fluviale tra l'Armenia (alto bacino Eufrate) e Babilonia (Erodoto I, 194: ''imbarcazioni di forma rotonda e tutte in pelle'' con un asino vivo per il ritorno). Si discutono i paesaggi idraulici della Mesopotamia (Wilkinson et al. 2015), le scoperte di archeologia orientale (Matthiae 1986), la vita e i costumi del mondo antico (Rathbone 2010), i Sumeri (Schmökel 1959). Si analizza il sistema di produzione agricola, le eccedenze e il commercio fluviale di derrate alimentari. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
ERODOTO I 194. MATTHIAE P. (1986), Scoperte di archeologia orientale, Laterza. RATHBONE D. (2010), Vita e costumi nel mondo antico, Logos. SCHMÖKEL H. (1959), I Sumeri, Sansoni. WILKINSON T.J., RAYNE L., JOTHERI J. (2015), Hydraulic landscapes in Mesopotamia, Water Hist. 7(4).
Localizzazione
Mesopotamia (Armenia, Eufrate, Babilonia)
Mesopotamia (storico)

