Ricerca 2021 Geologia dell'Ambiente
Elogio del sampietrino
Mario Tozzi (Presidente Parco Regionale dell'Appia Antica)
Abstract
Relazione di apertura. Riflessione sui materiali vulcanici che hanno fatto Roma: senza i vulcani del Lazio (Vulcano Laziale, nato 2800 anni fa al netto di altre datazioni), la Città Eterna non sarebbe stata immaginata così. Roma è la città del tufo (ceneri ricadute o nubi ardenti squadrate in blocchetti), del travertino (calcare convogliato dalle stesse spaccature del vulcanismo, deposto a Tivoli - lapis tiburtinus), dei mattoni rossi imperiali e dei marmi delle Apuane. La trama di Roma è intessuta dal reticolo delle strade lastricate da sampietrini che hanno sostituito i basoli antichi. Dalla Regina viarum (Via Appia) all'ultimo vicolo di Trastevere, Roma è il regno del basolato di lave leucititiche, prodotto primario del Vulcano Laziale. Cave aperte a sud di Roma per ''basalto'' (impropriamente). Colata di Capo di Bove visibile lungo il GRA presso Appia Antica: lave grigie compatte, fratturatesi per raffreddamento. Non è basalto ma leucitite (povera in silice, ricca in potassio) o tefrite o fonolite. Il basolato romano ha valore religioso oltre che pratico: Via Sacra al Monte Cavo, Via Appia Antica in molti tratti. Lave leucititiche affioranti a pelle di leopardo lungo la penisola. La leucitite è densa, compatta, ideale per sostenere carichi e resistente all'usura.
Bibliografia
Riferimenti geologici: leucitite, tefrite, fonolite, travertino, tufo. Indicazione di Mario Tozzi.
Localizzazione
Roma; Appia Antica; Monte Cavo; Vulcano Laziale; Capo di Bove; Tivoli; Apuane
Lazio; Toscana

