Ricerca 2020 Geologia dell'Ambiente
Proposte per la mitigazione del rischio di alluvione in Italia
Annalisa Bove (Geologo, Libero Professionista - Socio SIGEA); Luciano Masciocco (Università degli Studi di Torino - Consigliere SIGEA)
Abstract
L'aumento di intensità delle piogge nell'ultimo ventennio ha provocato un aumento della pericolosità idrologica. Il mutamento climatico si è unito all'incremento demografico (da 30 a 60 milioni di residenti in un secolo) e allo sviluppo economico, portando allo sfruttamento di zone pericolose dal punto di vista geomorfologico (fondovalle e piane alluvionali). L'Italia è colpita ogni anno da inondazioni con danni economici e perdita di vite umane. Si descrivono i concetti di pericolosità idrologica H (Hazard = P × M, probabilità × magnitudo) e rischio di alluvione R (Risk = H × V × E, vulnerabilità × valore esposto). La valutazione della pericolosità comporta il calcolo della portata di massima piena con tempo di ritorno 200 anni. L'esempio dei muraglioni del Tevere a Roma (post annessione al Regno d'Italia) mostra che gli argini mitigano il rischio ma la zona resta pericolosa. Si analizzano le criticità (Regione Piemonte 1999: ''realizzazione opere → nuove edificazioni'' fa aumentare il rischio invece che mitigarlo) e si propone un piano di intervento organico sul territorio. Esempi di Genova (Feudi Imperiali) e Milano (Lambro, Seveso). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Regione Piemonte (1999). Fotografie d'archivio WEB. Wikimedia Commons.
Localizzazione
Italia (territorio nazionale); esempi: Roma (Tevere), Genova (Feudi Imperiali), Milano (Lambro, Seveso); Regione Piemonte
Lazio; Liguria; Lombardia

