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Il Complesso Rupestre di Chiafura (Scicli – RG): problemi di stabilità e possibili sviluppi
Ricerca 2020 Geologia dell'Ambiente

Il Complesso Rupestre di Chiafura (Scicli – RG): problemi di stabilità e possibili sviluppi

Fabio Cafiso; Riccardo Ferraro
Abstract
L'articolo descrive il Complesso Rupestre di Chiafura a Scicli (Ragusa), patrimonio UNESCO per il barocco siciliano. Esiste un Complesso Rupestre abitato dalla preistoria agli anni '60 del XX secolo. Le componenti paesaggistiche, archeologiche, storiche e architettoniche fanno del Complesso un unicum di selvaggia bellezza. Per le specifiche caratteristiche geomeccaniche dell'ammasso roccioso è necessario mitigare il rischio per i fruitori. Nel 1954 la legge Romita sull'edilizia impropria decretò l'abbandono del quartiere troglodita di Chiafura, il più antico di Scicli, delimitato dai caratteristici muretti a secco ragusani. Dagli anni '90 sono stati approntati progetti per la fruizione turistica delle grotte come museo. Più recentemente si è ritenuta più vantaggiosa una destinazione parziale a Museo (grotte superiori) con albergo (grotte inferiori). Si analizzano il modello geomeccanico, i meccanismi di rottura e si propongono interventi di consolidamento. Si fa riferimento alle analogie con il Complesso dei Sassi di Matera. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Legge Romita sull'edilizia impropria (1954). UNESCO - patrimonio barocco siciliano.
Localizzazione
Scicli (Ragusa, Sicilia); quartiere Chiafura
Sicilia; Basilicata; Puglia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 3/2020 (Paesaggi di pietra)
Anno2020
AutoriFabio Cafiso; Riccardo Ferraro