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L’architettura in pietra a secco sulle montagne d’Abruzzo
Ricerca 2020 Geologia dell'Ambiente

L’architettura in pietra a secco sulle montagne d’Abruzzo

Edoardo Micati
Abstract
L'articolo descrive l'architettura in pietra a secco sulle montagne d'Abruzzo, sedi storiche della pastorizia transumante e stanziale. Le prime testimonianze sono dei pastori stanziali della Majella nelle grotte chiuse con mura in pietra a secco. Con la stabilità politica della repubblica romana (II sec a.C.), la pastorizia transumante ha portato greggi sui pascoli abruzzesi e nelle pianure pugliesi. Nelle grotte abitabili, i recinti sono nella parte interna chiusi da reti. Nelle grotte centrali delle valli (1000-1500 m) si trovano giacigli sommari e focolari ricavati nello stazzo, con mura aggettanti di spessore e altezza considerevoli. La difesa è del pastore e dei cani. Vicino al recinto si trova il ricovero del pastore in pietra a secco. Le capanne a falsa cupola hanno tipologia rimasta immutata fino a tempi recenti, adattate alla morfologia del terreno sfruttando asperità e massi affioranti. Si descrivono i terrazzamenti agricoli realizzati con muretti a secco. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Studi etnografici sulla pastorizia abruzzese.
Localizzazione
Montagne d'Abruzzo; Majella; pianure pugliesi (transumanza)
Abruzzo
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 3/2020 (Paesaggi di pietra)
Anno2020
AutoriEdoardo Micati