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Covid-19: un ibrido dell’Antropocene? La necessità di uno sguardo geoetico per il futuro del pianeta
Ricerca 2020 Geologia dell'Ambiente

Covid-19: un ibrido dell’Antropocene? La necessità di uno sguardo geoetico per il futuro del pianeta

Francesco De Pascale (PhD in Geografia umana, Università della Calabria)
Abstract
L'articolo discute la pandemia Covid-19 in chiave geoetica, come ''ibrido'' dell'Antropocene. Il dibattito sulla geoetica si è ampliato negli ultimi anni (Peppoloni & Di Capua 2012). La geoetica può educare il territorio nella gestione integrata del rischio e potenziare la resilienza. Sebbene considerata branca delle geoscienze, è studiata anche da filosofi, sociologi, economisti e geografi. Il concetto di Antropocene (Crutzen & Stoermer 2000) descrive l'era in cui le attività antropiche modulano lo stato del pianeta Terra. Per comprendere la complessità è necessario un dialogo tra scienze naturali, umane e sociali (Bohle 2016; De Pascale et al. 2016). La crisi della pandemia Covid-19 ha fatto riflettere sulla necessità di uno ''sguardo geoetico''. La depredazione e distruzione degli ecosistemi (foreste primarie) consente lo ''spillover'' di virus dagli animali selvatici agli umani (Pievani 2020). Le pandemie causano effetti socio-economici devastanti e conseguenze sul tasso di mortalità. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
PEPPOLONI S., DI CAPUA G. (2012). CRUTZEN P.J., STOERMER E.F. (2000). BOHLE M. (2016). DE PASCALE F. et al. (2016). PIEVANI T. (2020).
Localizzazione
Pianeta Terra (Antropocene); contesto globale
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
Numero3/2020
Anno2020
AutoriFrancesco De Pascale (PhD in Geografia umana, Università della Calabria)