Ricerca 2020 Geologia dell'Ambiente
Misure non strutturali contro i disastri naturali
Giorgio Cesari
Abstract
L'articolo presenta misure non strutturali contro i disastri naturali. Negli ultimi anni catastrofi naturali e antropiche hanno investito paesi sviluppati e in via di sviluppo, generando impatti diretti e indiretti, perdita di vite umane, danni a proprietà e infrastrutture, oneri finanziari, diminuzione dei ricavi fiscali. Servono ingenti risorse finanziarie ed efficaci strategie di gestione del rischio di catastrofi. Si presenta una panoramica globale degli approcci con cui i vari livelli di rischio sono affrontati. EM-DAT registra una media di 341 disastri legati al clima all'anno, in aumento del 44% rispetto alla media 1994-2000 e oltre il doppio del 1980-1989. Tra il 1994 e il 2013, EM-DAT ha registrato 6.873 disastri naturali nel mondo con 1,35 milioni di vite perse (68.000/anno in media) e 218 milioni di persone colpite/anno. Si discutono strategie di finanziamento, assicurazione, monitoraggio, programmazione e allerta come strumenti di prevenzione, considerando anche il quadro dei diritti umani e delle infrastrutture critiche. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
EM-DAT (Emergency Events Database) - registrazione disastri 1980-2013.
Localizzazione
Italia; scala globale
Italia
← Interventi non strutturali nella filiera per la gestione del rischio: la percezione sociale e la comunicazione del rischio geo-idrologico secondo gli esperti nel caso studio di Maierato (Calabria meridionale, Italia)
I Contratti di Fiume nella mitigazione dei processi geo-idrologici. Gestione del rischio, miglioramento della governance e sviluppo locale. Case study: risultati e potenzialità nelle Marche →

