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Noè e il dissesto idrogeologico
Ricerca 2020 Geologia dell'Ambiente

Noè e il dissesto idrogeologico

Nicola Casagli (Professore in Firenze, esperto di rischio idrogeologico)
Abstract
Articolo satirico e creativo che riprende la narrazione del libro della Genesi per riflettere sul dissesto idrogeologico in Italia. Noè è uomo giusto e integro tra i suoi contemporanei. Quando gli uomini cominciarono a moltiplicarsi sulla terra costruirono villette, palazzine, condomini, asili, scuole, fabbriche e capannoni edificando dovunque: nei fiumi, sulle spiagge, sopra alle frane, sulle faglie sismiche e sui vulcani. Il Signore chiamò Noè per dargli regole di pianificazione: pianificazione di emergenza, piani regolatori, piani di protezione civile, sistemi di allertamento, gestione forestale dei territori montani e collinari, difesa delle coste. Per aprire i cantieri gli uomini dovevano fare gare ai sensi del Codice Appalti, modificato ogni anno per renderlo inapplicabile. L'ANAC chiese certificazioni infinite (CCIAA, AUSA, BDNCP, casellario giudiziale, certificato antimafia, CEL, SOA, AVCPass, PassOE, DURC, DUVRI, CIG). L'articolo è una metafora satirica della burocrazia italiana che paralizza la prevenzione del dissesto idrogeologico. (Articolo già apparso su agendadigitale.eu, sintesi narrativa)
Bibliografia
Dal libro della Genesi modificato. Pubblicato su agendadigitale.eu.
Localizzazione
Italia (territorio nazionale)
Italia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 1/2020 (Atti seminario Mitigazione processi geo-idrologici)
Anno2020
AutoriNicola Casagli (Professore in Firenze, esperto di rischio idrogeologico)