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I giacimenti minerari del Salento (Puglia, Italia), uno strumento per la promozione del patrimonio geologico locale
Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente

I giacimenti minerari del Salento (Puglia, Italia), uno strumento per la promozione del patrimonio geologico locale

Stefano Margiotta; Paolo Sansò
Abstract
L'articolo descrive i giacimenti minerari del Salento (Puglia) come strumento per la promozione del patrimonio geologico locale. La penisola salentina fu interessata nel secolo scorso da attività estrattiva di bauxite, lignite e fosforite, di minore importanza rispetto alle pietre da costruzione ma con tracce non trascurabili. Le cave di bauxite (formatesi durante un periodo di emersione nel Campaniano medio e rimobilizzati) costituiscono oggi paesaggi suggestivi: a Orte (Otranto) si è formato un lago per l'intersezione del piano di scavo con la falda; in altri siti il recupero a oliveti ha favorito la conservazione. Il Salento è un'area poco elevata (max 200 m) tra Adriatico e Ionio. Geologicamente è una sequenza carbonatica mesozoica di 3-5 km, con pieghe NNO-SSE e faglie che formano le Serre intervallate da depressioni morfostrutturali. Si propongono itinerari sul patrimonio minerario come strumento di tutela e promozione del ricco patrimonio geologico salentino. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Bibliografia geologica del Salento.
Localizzazione
Salento (Puglia meridionale); Otranto (Orte)
Puglia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 4/2019 (Sasso di Castalda - Patrimonio geologico)
Anno2019
AutoriStefano Margiotta; Paolo Sansò