Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente
Determinazione e gestione dei valori di fondo alla luce della ”flessibilità ragionata”
Maurizio Guerra
Abstract
L'articolo evidenzia alcune criticità nella valutazione dello stato delle matrici ambientali (terreni, acque sotterranee) per attivare procedimenti di bonifica. Il titolo V parte IV del D.Lgs. 152/06 prevede il confronto dei valori misurati con valori tabellari CSC (Concentrazione Soglia di Contaminazione, senza incertezza) o, in casi specifici, con i valori di fondo VF (statistici, guidati da modello concettuale del sito). I VF sono normalmente determinati senza esprimere incertezza, mentre l'incertezza ''concettuale'' è spesso rilevante per la complessità del sito. Inoltre il confronto tra valori misurati e riferimento non tiene conto dell'eterogeneità naturale delle matrici. L'esito della valutazione dipende dalle modalità operative di gestione di: 1) incertezza analitica assegnata ai singoli valori misurati Vm; 2) incertezza concettuale insita nelle ''soglie'' come VF o CSR derivante dall'analisi di rischio; 3) confronto tra valori misurati e di riferimento, sia privi di incertezza (CSC) sia con incertezza concettuale (CSR, VF). Si propone l'approccio della ''flessibilità ragionata''. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
D.Lgs. 152/06. Norme tecniche valori di fondo.
Localizzazione
Italia (territorio nazionale)
Italia

