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Modelli di diffusione della contaminazione nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee nell’area del Sito d’Interesse Nazionale Brescia-Caffaro
Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente

Modelli di diffusione della contaminazione nel suolo, nelle acque superficiali e sotterranee nell’area del Sito d’Interesse Nazionale Brescia-Caffaro

Massimiliano Paolo Confalonieri; Enrico Alberico; Rocco Bortoletto; Elia Mandolesi; Marcello Bernardi
Abstract
L'articolo analizza i modelli di diffusione della contaminazione nel SIN ''Brescia-Caffaro''. Lo stabilimento Caffaro, attivo dal 1906 al margine di Brescia (oggi in piena area urbana), ha prodotto inizialmente con elettrolisi del cloruro di sodio con catodo di mercurio, evolvendo dai prodotti inorganici (soda caustica, arseniati di piombo) a quelli organici clorurati (pesticidi, PCB). I principali inquinanti sono mercurio, arsenico, cromo esavalente, PCB e diossine. La contaminazione si è diffusa fino a 10 km, in aree agricole e residenziali, con caratterizzazione del Ministero per l'Ambiente. Le indagini ARPA dal 2002 hanno mostrato che i canali irrigui, alimentati in parte dallo scarico Caffaro e usati per agricoltura, rappresentano un vettore di diffusione del suolo. I sedimenti dei canali sono fortemente contaminati. Il monitoraggio ha identificato pennacchi di contaminazione (tetracloruro di carbonio, PCB, mercurio dallo stabilimento, e altri da altre fonti). Si presenta un modello numerico di flusso e trasporto per la valutazione della migrazione. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Ministero per l'Ambiente e Territorio - perimetrazione SIN Brescia-Caffaro. ARPA Lombardia - monitoraggio (dal 2002).
Localizzazione
Brescia; SIN ''Brescia-Caffaro''; canali irrigui e rogge bresciane
Lombardia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 2/2019 (Bonifica siti inquinati)
Anno2019
AutoriMassimiliano Paolo Confalonieri; Enrico Alberico; Rocco Bortoletto; Elia Mandolesi; Marcello Bernardi