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Tecnologie non convenzionali per il trattamento delle acque reflue urbane nell’ottica dell’economia circolare
Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente

Tecnologie non convenzionali per il trattamento delle acque reflue urbane nell’ottica dell’economia circolare

Sabino De Gisi (Politecnico di Bari, DICATECh); Maurizio Galasso; Michele Notarnicola; Giovanni De Feo
Abstract
Lo studio approfondisce esempi di recupero di materia ed energia da un impianto di depurazione delle acque reflue urbane. Dopo le tecnologie biologiche convenzionali (fanghi attivi), non convenzionali e innovative per la rimozione di carboniosi e composti dell'azoto, sono indagati i recuperi di fango primario cellulosico, fosforo, bioplastiche e acque reflue depurate. La strategia Europa 2020 indirizza verso lo sviluppo della bioeconomia (Zucaro 2016). La scarsità della risorsa idrica per cambiamenti climatici attribuisce ruolo fondamentale al riutilizzo delle acque reflue. L'industria è il maggiore utilizzatore di acqua in Europa (53%), seguita dall'agricoltura (26%); in Europa viene riutilizzato meno del 3% delle acque reflue urbane. Secondo Water Reuse Europe Review (2018) l'acqua recuperata potrebbe soddisfare molti usi industriali e irrigui. I costi dell'energia e smaltimento fanghi rappresentano oltre il 60% dei costi gestionali. L'impianto di depurazione sarà sempre più visto come struttura autosufficiente e ''bioraffineria'' di nuovi composti. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
ZUCARO A. (2016). Water Reuse Europe Review (2018). Strategia Europa 2020.
Localizzazione
Italia (territorio nazionale); Puglia; Europa
Puglia
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 1/2019 (Fasano - Acque depurate)
Anno2019
AutoriSabino De Gisi (Politecnico di Bari, DICATECh); Maurizio Galasso; Michele Notarnicola; Giovanni De Feo