Ricerca 2019 Geologia dell'Ambiente
Rilievo Geo-Archeologico nell’area di Khaybar (Arabia Saudita)
Luigi Vigliotti
Abstract
L'articolo presenta il primo rilievo geo-archeologico nell'area di Khaybar (Arabia Saudita) effettuato nel novembre 2017 da un team di geologi italiani (Marco Ligi e Luigi Vigliotti del CNR di Bologna, Alessio Sanfilippo dell'Università di Pavia) in collaborazione con il Saudi Geological Survey (SGS: Najeeb Rasul, Salem Al Nomani, Adel Jarais, Alì Saeedi, Abdulnasser Qutub). I Romani suddividevano la penisola arabica in tre regioni: Arabia Petraea (capitale Petra), Arabia Deserta e Arabia Felix. Lo Scudo arabo presenta vasti campi di lava (harrat); l'Arabia occidentale ospita una delle più grandi province di basalto alcalino del mondo, di diverse migliaia di kmq. L'attività degli antichi abitanti è stata fortemente influenzata dal contesto geologico: pietre vulcaniche usate per la costruzione di villaggi, recinti, trappole per animali, strutture funerarie, scalpelli e frecce. Queste strutture suggeriscono che l'area, oggi deserta, era fiorente nel periodo Neolitico. La regione di Harrat Khaybar è caratterizzata da paesaggio naturale e strutture archeologiche in pietra perfettamente conservate per clima arido. Le lave (Miocene-storica) includono lave a corda (pahoehoe) e a blocchi (aa). (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
Saudi Geological Survey (SGS).
Localizzazione
Khaybar (Arabia Saudita); Harrat Khaybar; Scudo arabo
Emilia-Romagna; Lombardia

