Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente
Insediamenti rupestri e ipogei nel Salento meridionale
Autori field survey Salento
Abstract
L'articolo offre un contributo all'identificazione del panorama rupestre storico del Salento meridionale attraverso field survey. Il fenomeno degli insediamenti rupestri, ben attestato in Italia meridionale e Mediterraneo, è oggetto di studio dagli anni '70. Cosimo Damiano Fonseca ha delineato il quadro degli insediamenti rupestri medievali del Basso Salento. La penisola salentina con le sue Serre ha offerto opportunità per insediamenti rupestri o ipogei lungo i crinali: villaggi, chiese rupestri e insediamenti rurali con cavità adibite a sfruttamento delle risorse. Fino agli anni '60-70 si attribuivano gli insediamenti all'importazione culturale dei monaci italo-greci durante le persecuzioni iconoclaste (Gabrieli 1936; Medea 1939). Dal 1970 nuovo orientamento accademico ha mostrato che molti insediamenti rupestri non sono legati al monachesimo (Fonseca 1970-1975, 1979). Le alture salentine, con depressioni vallive, sono composte da Calcareniti di Andrano (Miocene), Calcareniti del Salento e Formazione di Gallipoli (Plio-Pleistocene) (Bossio et al. 1989; D'Alessandro & Massari 1997). Il caso studio è il piccolo abitato di San Dana (frazione di Gagliano del Capo) sulla Serra di San Dana a 160 m, vicino a Montesardo. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
FONSECA C.D. (1970-1975, 1979). GABRIELI G. (1936). MEDEA A. (1939). BOSSIO A. et al. (1989). D'ALESSANDRO A., MASSARI F. (1997). SAMMARCO M. et al. (2008). TASSELLI L. (1693).
Localizzazione
Salento meridionale (Puglia); Gagliano del Capo (San Dana, Serra di San Dana); Montesardo
Puglia

