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Cave sotterranee nel Colle Aventino. Cartografia storica, documenti di archivio e nuove indagini geoarcheologiche
Ricerca 2018 Geologia dell'Ambiente

Cave sotterranee nel Colle Aventino. Cartografia storica, documenti di archivio e nuove indagini geoarcheologiche

Letizia Rustico; Roberto Narducci
Abstract
L'articolo presenta l'analisi comparata tra cartografia storica, documentazione archivistica e dati di indagini geoarcheologiche per ricostruire il paesaggio ipogeo del colle Aventino, oggetto nei secoli di intensa attività estrattiva di tufo e pozzolana. Si elabora un GIS per la lettura del sistema di cavità ipogee artificiali. Le cave romano-laziali sono accomunate dalla finalità estrattiva di materiale per uso edile; nei secoli assumono diverse destinazioni: fungaie, ricoveri antiaerei (II guerra mondiale). Sull'Aventino è documentata continuità di esercizio dall'epoca antica fino al periodo immediatamente precedente il secondo conflitto. La tecnica di scavo in galleria prevedeva l'apertura di cunicoli e spaziosi ambienti intervallati da pilastri risparmiati (Adam 1994, 24-25; Funiciello et al. 2006, 73-80). Nel 1940 durante la realizzazione della metropolitana E42 in viale Aventino (allora viale Africa), nei pressi di piazza Albania, gli ambienti delle cave sotterranee sono stati inglobati nel tunnel ipogeo (Buzzetti & Pisani Sartorio 2015, 285-341; Perrone 1940, 321-333). L'ingegnere Vito Perrone supervisore identificò una cava di pozzolana ancora funzionante. (Abstract sintetizzato dal testo)
Bibliografia
ADAM J.P. (1994). FUNICIELLO R., HEIKEN G., DE RITA D., PAROTTO M. (2006). BUZZETTI C., PISANI SARTORIO G. (2015). PERRONE V. (1940). RUSTICO L. (in corso di stampa). NARDUCCI L., RUSTICO L. (2017).
Localizzazione
Roma, Colle Aventino; piazza Albania; viale Aventino
Lazio
Informazioni
RivistaGeologia dell'Ambiente
NumeroSuppl. 4/2018 (Cavità di origine antropica)
Anno2018
AutoriLetizia Rustico; Roberto Narducci